Tesla sfida il traffico di Roma: la guida autonoma sbarca in Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Non è la scena di un film di fantascienza, ma una mattina qualunque nella capitale. Una Tesla Model 3 attraversa il traffico romano da sola: parte, si destreggia tra vicoli e scooter, costeggia il Campidoglio, il Circo Massimo e infine si arresta, come se fosse guidata da un autista invisibile. Ma alla guida, in realtà, non c’è nessuno. O meglio: guida l’auto stessa, grazie alla tecnologia Full Self-Driving (FSD) di Tesla, che sta testando le sue capacità nel caos urbano di una delle città più imprevedibili d’Europa.

Il video diffuso dall’azienda mostra il veicolo, con un conducente presente solo per sicurezza, affrontare il percorso dal centro storico fino al Colosseo, superando incroci, pedoni e il tipico traffico romano. Un banco di prova non da poco, considerando che Roma, con le sue strade strette, i continui lavori in corso e la proliferazione di scooter, rappresenta una sfida ben diversa rispetto alle metropoli americane o alle capitali nordiche dove la tecnologia è stata già sperimentata.

Intanto, Tesla si prepara a lanciare il suo servizio di robotaxi ad Austin, in Texas, entro fine mese, anche se Elon Musk ha precisato che “la data potrebbe cambiare”, sottolineando come l’azienda sia “molto attenta alla sicurezza”. Se l’operazione avrà successo, segnerà il culmine di un decennio di sviluppo nella guida autonoma, un settore in cui la concorrenza si fa sempre più agguerrita.

In Italia, la sfida si gioca anche con BYD, l’altro colosso delle auto elettriche, che ha scelto Milano come vetrina, facendo galleggiare il suo modello “The Flo” sui Navigli. Due approcci diversi: da un lato la guida autonoma nel traffico caotico di Roma, dall’altro l’elettrico che si fonde con l’ambiente urbano in modo più tradizionale.

Quello che è certo è che la sperimentazione di Tesla a Roma non è un caso isolato, ma parte di una strategia più ampia che punta a portare la guida autonoma in Europa, nonostante le normative stringenti e le perplessità ancora diffuse. Il sistema FSD, infatti, è classificato come livello tre, il che significa che può gestire la maggior parte delle situazioni, ma richiede comunque la supervisione umana.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.