Paco Rassat, a sorpresa lo slalom di Gurgl è suo
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Redazione Sport
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I confini dello slalom alpino, disciplina tradizionalmente dominata da un ristretto numero di nazioni, si stanno allargando in questa stagione, inaugurata dalla prima storica vittiera del Brasile e ora arricchita dal trionfo di un francese che, tuttavia, non risponde al nome del campione olimpico Clement Noel. A scrivere il proprio nome nell'albo d'oro di Gurgl è stato infatti Paco Rassat, ventisettenne transalpino la cui miglior prestazione pregressa era un nono posto, conquistando così la prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo con una rimonta che pochi avrebbero scommesso di vedere. Una seconda manche, la sua, di pura perfezione tecnica e agonistica, che gli ha permesso di recuperare tredici posizioni e di scavalcare tutti i favoriti, i quali hanno dovuto arrendersi all'evidenza di una gara condotta con un coraggio e una determinazione fuori dal comune.
La rimonta e il podio storico
Dopo una prima manche che lo aveva visto piazzarsi in quattordicesima posizione, un piazzamento che solitamente preclude le ambizioni di vittoria, Rassat ha sciato nella seconda prova con una libertà invidiabile, dettando il tempo più veloce e costringendo gli atleti che lo precedevano in classifica a inseguire un crono apparentemente irraggiungibile. A completare un podio inedito, che ha visto l'ingresso del Belgio nella ristretta cerchia delle nazioni salite sul gradino più alto in questa specialità, si è piazzato Armand Marchant, staccato di soli sette centesimi e autore a sua volta del primo podio belga in Coppa del Mondo, mentre il norvegese Atle Lie McGrath, leader dopo la prima discesa, ha chiuso al terzo posto con nove centesimi di ritardo.
La delusione azzurra
Sul fronte italiano, la giornata ha registrato un bilancio complessivamente negativo, nonostante i segnali incoraggianti giunti dalla prima manche. Alex Vinatzer, che si era portato in zona podio dopo la prima prova, ha perso ben nove posizioni nella seconda, scivolando in diciannovesima posizione a causa di una discesa caratterizzata da diversi errori e da una minore precisione nella traiettoria. Tommaso Sala, l'altro azzurro in gara, non è andato oltre il ventiseiesimo posto, un risultato che conferma le difficoltà del settore maschile italiano nello slalom, il quale fatica a ritrovare quella continuità di risultati che da tempo manca.
Un panorama che cambia
Questa vittoria, che giunge dopo quella del brasiliano a Levi, sembra indicare una fase di transizione e di apertura nella specialità, dove nuovi protagonisti, provenienti da federazioni un tempo non considerate ai massimi livelli, stanno imponendo il loro talento. La gara di Gurgl, con il suo esito sorprendente, ha dimostrato come la classifica dopo la prima manche possa essere ribaltata da una prestazione di assoluto valore, come quella di Rassat, il quale, sfruttando una pista in condizioni eccellenti, ha saputo gestire la pressione meglio di chiunque altro. Un risultato, il suo, che ridisegna parzialmente le gerarchie e che infonde nuova linfa a una disciplina sempre in evoluzione.




