Caldo africano e temporali violenti: il meteo italiano tra afa e nubifragi
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Redazione Interno
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Una bolla di calore di intensità eccezionale, proveniente dall’Africa, sta avvolgendo il Mediterraneo, portando temperature roventi che ricordano da vicino l’estate del 2003. Se allora quell’ondata fu considerata un’anomalia, oggi – dopo due decenni di riscaldamento progressivo – simili picchi sono quasi la norma. Eppure, proprio mentre l’alta pressione sembra dominare incontrastata, alcune zone d’Italia si preparano a fenomeni estremi: temporali violenti, grandinate e nubifragi potrebbero colpire soprattutto le regioni settentrionali.
Il gruppo PRETEMP, specializzato nello studio dei temporali severi, ha già lanciato un’allerta di livello 1 per l’arco alpino nella giornata di lunedì 30 giugno. Le perturbazioni, favorite da un indebolimento dell’anticiclone, potrebbero scatenare rovesci improvvisi accompagnati da grandine di piccole o medie dimensioni. Un contrasto climatico netto, che vede da un parte il soffocante caldo africano e dall’altra l’instabilità tipica delle aree montane.
Ma non è tutto. Se al Nord si profilano nubifragi, nel resto della Penisola l’afa persiste senza tregua. La svolta potrebbe arrivare solo a cavallo tra giugno e luglio, quando il Maestrale – vento fresco e secco – potrebbe portare un temporaneo refrigerio. Intanto, però, il bilancio resta quello di un’estate già segnata da condizioni estreme, dove i fenomeni meteorologici più violenti si alternano a giornate di sole implacabile.




