F1, GP di Spagna 2026: il Mondiale scopre Madrid, Antonelli cerca un'altra impresa
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Redazione Sport
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La Formula 1 non si ferma e, a pochi giorni dalle emozioni vissute a Monza, torna subito in pista per uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre si disputa il Gran Premio di Spagna 2026, quattordicesimo round del Mondiale e prima gara della storia sul nuovo circuito cittadino di Madrid. Il Madring rappresenta una novità assoluta per piloti e scuderie.
Il tracciato, realizzato nei pressi del centro espositivo IFEMA e della zona di Valdebebas, combina strade normalmente aperte al traffico e sezioni permanenti costruite appositamente per la Formula 1.
Un tracciato semipermanente tra la fiera e la periferia
Il circuito, lungo 5,416 chilometri, conta 22 curve e attraversa parte della Madrid contemporanea, sfiorando le abitazioni di Las Carvacas, nel distretto di Hortaleza, e costeggiando perfino un bunker della Guerra Civile. Il suo simbolo è la curva 12, ribattezzata Monumental: una parabolica di oltre 500 metri con una pendenza fino al 24%, una sorta di enorme velodromo che ricorda nella forma una plaza de toros. La capienza totale di 350.000 persone, tribune incluse, nei tre giorni è già sold out.
Il progetto nasce da un'idea precisa degli organizzatori, come raccontato da chi ha seguito la genesi dell'impianto: si è scelto di realizzare il tracciato attorno a una fiera internazionale anche per contenere le spese e sfruttare le infrastrutture già esistenti, dall'energia alla metropolitana al treno. La pista è stata pensata per offrire saliscendi e curve difficili, con l'obiettivo dichiarato di regalare ai piloti un giro di qualifica memorabile, sulla falsariga di quanto accade a Monaco o a Spa.
La classifica mondiale prima del via
Andrea Kimi Antonelli guida la classifica piloti con 267 punti, 66 in più del compagno di squadra in Mercedes George Russell, fermo a 201. Il diciannovenne italiano ha vinto sette gare in questa stagione: Cina, Giappone, Miami, Canada, Monaco, Belgio e Italia, imponendosi a Monza con una rimonta dalla diciannovesima posizione che ha preceduto Russell e Max Verstappen. Terzo in graduatoria è Lewis Hamilton con 191 punti, davanti a Lando Norris (171) e Charles Leclerc (155). Verstappen è sesto a quota 127, mentre Oscar Piastri segue a 116.
Nella classifica costruttori la Mercedes comanda con 468 punti, davanti alla Ferrari a 346 e alla McLaren a 287. L'australiano della McLaren arriva dal quinto posto di Monza, che ha definito il suo miglior momento in vettura da tempo, e si presenta a Madrid con l'obiettivo dichiarato di giocarsi il podio: secondo Piastri, il layout cittadino potrebbe valorizzare l'efficienza della monoposto nelle curve a media e alta velocità, caratteristica che a Monza era stata penalizzata dalla minore velocità di punta.
Le incognite di un debutto assoluto
Il tracciato di Madrid rappresenta un'incognita per tutti i team. Pirelli ha classificato il Madring come una delle cinque piste più severe di tutto il campionato per quanto riguarda le energie scaricate sulle coperture, complice anche la Monumental, la curva con banking più lunga in calendario. Le simulazioni indicano che proprio in quel punto i carichi verticali sulle gomme saranno i più alti dell'anno, mantenuti per un tempo prolungato.
A complicare il quadro concorrono il nuovo asfalto, liscio e a bassa aderenza, e l'altitudine di circa 700 metri sul livello del mare, che riduce il carico aerodinamico e la potenza sprigionata dal motore termico. La perdita di tempo stimata in pit-lane è particolarmente alta, nell'intorno dei 25 secondi, e le mescole proposte sono C2, C3 e C4, con la speranza di assistere a una gara a due soste.
Le voci dei protagonisti
Verstappen, reduce dalla terza posizione di Monza e con un solo podio stagionale in meno rispetto ai rivali diretti, non ha nascosto le sue preoccupazioni: in un live streaming ha spiegato che il tracciato non è facile e ha una tendenza a causare incidenti violenti, paragonandolo a Jeddah per via delle curve veloci e dei muri vicini. Il pilota della Red Bull, che in classifica insegue Antonelli a 140 lunghezze di distanza, ha ammesso che la sua monoposto non è dove vorrebbe in termini di sensazioni, con un bilanciamento troppo altalenante tra ingresso, centro e uscita di curva.
Il suo compagno di marca Piastri, che non ha ancora svolto il tradizionale track walk, ha condiviso le prime impressioni maturate al simulatore: un circuito divertente una volta preso il ritmo, ma potenzialmente insidioso, con il rischio concreto di distruggere parecchie vetture se si esagera. A destare preoccupazione sono anche i precedenti dei test di Formula 3, che hanno visto numerose bandiere rosse e danni ai telai, tanto che il team principal della Williams James Vowles ha definito il Madring una pista senza eguali nel calendario.
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