Ferrari, Vasseur verso il Madring: "Sfida completamente nuova, dovremo adattarci subito"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Scuderia Ferrari ha già archiviato la delusione di Monza, dove Lewis Hamilton ha chiuso sesto e Charles Leclerc è stato costretto al ritiro dopo un incidente nelle fasi iniziali, e concentra ora tutte le energie sul quattordicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, in programma sul nuovo circuito di Madrid. Il team principal Frederic Vasseur, alla vigilia del weekend, ha messo in guardia la squadra sulla necessità di imprimere un'accelerata nel processo di apprendimento, data la natura inedita del tracciato.

"Ci siamo lasciati Monza alle spalle e siamo completamente concentrati su Madrid e sull'opportunità che ogni nuovo weekend di gara rappresenta. Quella del Madring è una sfida completamente nuova per la Formula 1", ha dichiarato il manager francese.

Un circuito ibrido tra strade cittadine e aree permanent

Il Gran Premio di Spagna cambia volto dopo anni passati sul circuito del Montmelò, traslocando nella capitale iberica per un appuntamento che mancava proprio a Madrid da 45 anni, dall'epoca del circuito del Jarama. L'impianto, denominato Madring, sorge nell'area fieristica di IFEMA Madrid e presenta una natura ibrida, combinando un primo settore che si snoda tra gli edifici del distretto espositivo con una seconda parte di tracciato permanente.

Con i suoi 5,416 chilometri di lunghezza e ben 22 curve, il tracciato offre caratteristiche molto eterogenee, che vanno dai lunghi rettilinei a sequenze di curve più lente, fino ad arrivare a un tratto veloce e guidato che metterà alla prova l'assetto delle monoposto. L'altimetria giocherà un ruolo fondamentale: il punto più alto della pista, a 700 metri sul livello del mare, si trova alla curva 7, preceduto da una salita con pendenza dell'8% che porta a un dislivello di 26 metri rispetto al punto più basso, situato alla curva 2.

La "Monumental", la sfida più affascinante e severa

Il vero punto interrogativo per ingegneri e piloti, come per gli stessi Leclerc e Hamilton che hanno già avuto un primo assaggio durante il Filming Day di luglio, è rappresentato dalla curva 12. Ribattezzata "La Monumental", si tratta di un curvone sopraelevato di 550 metri con un banking del 24%, una pendenza che richiama l'idea di una tradizionale arena spagnola.

La sua conformazione genera il carico verticale più elevato dell'intera stagione, sia per l'inclinazione che per la lunghezza, ponendosi come un metro di paragone con le curve più iconiche del calendario. L'uscita della curva è completamente cieca per i piloti, costretti a un atto di fiducia totale nell'aderenza della vettura, mentre l'asfalto liscio e di nuova posa, già trattato con getti ad alta pressione, presenta un grip inizialmente basso che potrebbe favorire il degrado delle gomme.

Dal punto di vista energetico, il Madring si colloca già tra i cinque tracciati più severi del mondiale, con forze laterali paragonabili a quelle di Silverstone e dello stesso circuito di Barcellona. La Pirelli, per far fronte a queste sollecitazioni, ha optato per una selezione della gamma centrale, portando le mescole C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft.

Adattamento e lavoro di squadra per massimizzare il potenziale

La mancanza di dati storici e di test sul nuovo impianto costringerà tutte le scuderie a utilizzare le prime sessioni del venerdì come banco di prova per definire l'assetto e la strategia di gara. "Su una pista nuova, sarà particolarmente importante adattarsi rapidamente e sfruttare al meglio ogni sessione", ha sottolineato Vasseur, che ha poi aggiunto: "Dobbiamo affrontare il fine settimana una sessione alla volta, concentrarci su noi stessi e lavorare come squadra per massimizzare il potenziale di entrambe le vetture".

In casa Ferrari, reduce dal passivo di Monza che l'ha vista incassare solo otto punti mentre la Mercedes conquistava la doppietta con Andrea Kimi Antonelli e George Russell, l'attenzione è focalizzata esclusivamente sulla risposta della SF-26 su un layout che esalta le doti di guida.

La conformazione del tracciato, con le sue ampie zone di frenata e le curve a 90 gradi che ricordano il circuito di Baku, offre opportunità per i sorpassi, in particolare sul lungo rettilineo principale di 589 metri e nella zona della curva 13, subito dopo la Monumental.

Un evento da tutto esaurito nel cuore di Madrid

Nonostante il biglietto costoso e le difficoltà logistiche di un evento cittadino, il Gran Premio ha già fatto segnare il tutto esaurito, con un'affluenza complessiva nel fine settimana stimata vicina alle 350mila presenze. L'organizzazione ha puntato sulla perfetta integrazione del circuito con la rete metropolitana e ferroviaria della capitale, rendendo l'accesso semplice per il 60% del pubblico proveniente dalla Spagna e per il 40% di spettatori internazionali, tra cui spiccano i tifosi britannici, statunitensi e messicani.

La presenza del Madring, situato a pochi passi dal centro sportivo del Real Madrid, rappresenta un investimento a lungo termine, sancito da un accordo decennale che porterà la Formula 1 nella capitale spagnola fino al 2035.

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