Kiev accusa Mosca: "10 civili uccisi in raid nelle ultime 24 ore, evacuazioni nella regione di Sumy"
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Redazione Esteri
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Nelle ultime ventiquattr’ore, almeno dieci civili ucraini hanno perso la vita e altri trentadue sono rimasti feriti a causa di una serie di attacchi russi condotti con artiglieria, droni, missili e bombe aeree teleguidate. Lo rendono noto i governatori locali e l’Aeronautica di Kiev, citati dal Kyiv Independent, in un bilancio che fotografa una giornata di violenze diffuse su più fronti.
Nell’oblast di Donetsk, cuore del Donbass, si contano cinque morti e nove feriti, mentre nella regione di Kherson le vittime sono almeno tre, con altri dieci ricoverati per le ferite riportate. A Zaporizhzhia, un missile ha centrato un’abitazione nel distretto di Polohivskyi, uccidendo una bambina di nove anni e ferendo un sedicenne. "L’esplosione ha distrutto una casa e danneggiato altre abitazioni, auto e strutture secondarie", ha scritto su Telegram il governatore Ivan Fedorov, descrivendo una scena di devastazione che si ripete ormai da mesi. Nella stessa ondata di bombardamenti, un altro civile è morto e quattro sono rimasti feriti nell’oblast di Sumy, dove undici insediamenti sono stati evacuati per timore di nuovi raid.
Le autorità ucraine, che da settimane denunciano il crescente ricorso a tattiche di terrorismo psicologico da parte di Mosca, puntano il dito contro il Cremlino, accusato di prendere di mira deliberatamente la popolazione non combattente. Sebbene il presidente Trump abbia ribadito il sostegno degli Stati Uniti a Kiev, i negoziati di Istanbul – previsti per il 2 giugno – appaiono sempre più un’ipotesi remota, mentre i combattimenti infuriano senza tregua.




