Marine Le Pen paragona la sua battaglia a quella di Martin Luther King, mentre l’Ue fatica a trovare unità sui dazi
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Redazione Interno
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Intervenuta al congresso della Lega a Firenze, Marine Le Pen ha paragonato la sua lotta politica a quella di Martin Luther King, definendo la recente condanna subita in Francia – legata alle critiche contro le istituzioni europee – un atto di violenza giudiziaria. «Si tratta di un esercizio di repressione», ha affermato, dialogando con Matteo Salvini, senza però approfondire i dettagli della sentenza. La leader di Rassemblement National ha ribadito la sua opposizione all’Ue, mentre sullo sfondo si delinea una frattura tra i Paesi membri sulla questione dei dazi commerciali.
Intanto, l’Europa sembra divisa sulla risposta da dare alle misure protezionistiche, con Parigi e Londra che cercano un’intesa per contrastare gli effetti sulle rispettive economie. La Commissione europea valuta possibili aiuti alle imprese, ma la mancanza di una posizione comune rischia di indebolire la strategia continentale.
Dalle piazze globali al Sinodo: le proteste anti-Trump e i tempi dello Spirito
Oltreoceano, migliaia di persone sono scese in strada in tutti e 50 gli Stati americani, ma anche in Europa, per protestare contro le politiche di Donald Trump e Elon Musk. Lo slogan «Hands Off» – giù le mani – ha unito manifestanti da Washington a Londra, da Parigi a Roma, in una mobilitazione che ha attraversato confini e culture. Le critiche, spesso animate, hanno toccato temi come i diritti civili e le disuguaglianze, senza però che venissero avanzate proposte concrete.
In un contesto completamente diverso, quello dell’Assemblea sinodale in Vaticano, monsignor Agnesi, vicario generale della Chiesa di Milano, ha spiegato la decisione di rinviare il voto sul documento finale. «Abbiamo seguito i tempi dello Spirito, non le nostre agende», ha detto, sottolineando come le Proposizioni iniziali fossero ritenute insufficienti rispetto al lavoro preparatorio. Il clima, a suo dire, è stato «intenso e positivo», con un confronto che ha privilegiato la qualità del dialogo rispetto alla fretta di arrivare a una conclusione.




