Catamarano in fiamme al largo di Tor San Lorenzo, due feriti gravi salvati in extremis dall’elicottero dei vigili del fuoco
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di ordinaria navigazione si è trasformato in un incubo per due uomini, di 48 e 54 anni, quando il loro catamarano è esploso e successivamente affondato al largo di Marina di Tor San Lorenzo, nel litorale sud di Roma. Il dramma si è consumato a circa 13 miglia nautiche dalla costa, equivalenti a 25 chilometri, in un tratto di mare che ha visto dispiegarsi un complesso dispositivo di soccorso coordinato dalla Capitaneria di porto di Civitavecchia.
L'allarme, lanciato via radio sul canale 16, quello dedicato alle emergenze, è stato raccolto intorno alle 13 di sabato, quando i proprietari di alcune imbarcazioni da diporto hanno udito una forte esplosione provenire dall'imbarcazione, che ha preso subito fuoco per poi colare a picco rapidamente, andando a posarsi su un fondale profondo circa 100 metri.
L'intervento dell'elicottero Drago 162 e il salvataggio spettacolare
La dinamica dell'incidente, ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti, ha reso necessario un intervento tempestivo e particolarmente delicato. Dopo le prime segnalazioni, la Capitaneria di porto ha immediatamente dirottato sul posto due motovedette della Guardia Costiera provenienti da Anzio e Fiumicino, ma a causa della gravità della situazione e delle condizioni dei naufraghi, il ruolo decisivo è stato giocato dall'aria.
I vigili del fuoco del reparto volo di Roma hanno fatto decollare l'elicottero Drago 162 dalla base di Pratica di Mare, giungendo sul luogo del disastro in un tempo rapidissimo per prestare soccorso ai due feriti, che sono stati recuperati uno a uno in condizioni definite gravi. Le immagini dell'intervento mostrano il soccorritore che si cala dall'elicottero in mare aperto, in un'operazione ad alto rischio, per agganciare il naufrago e issarlo a bordo del velivolo, mentre il catamarano, ormai avvolto dalle fiamme, scompariva lentamente sotto la superficie.
Le fasi del soccorso e il coordinamento in mare
Prima dell'arrivo dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera, una barca a vela che si trovava nelle vicinanze ha tentato di avvicinarsi al catamarano in fiamme per portare i primi soccorsi, ma l'intensità del rogo e il pericolo di ulteriori esplosioni hanno reso impossibile un approccio ravvicinato. Nel frattempo, la sala operativa della Capitaneria di porto di Civitavecchia ha attivato tutte le procedure d'emergenza, coordinando le operazioni di salvataggio in quella che è stata definita una corsa contro il tempo per strappare i due uomini alla furia del fuoco e al rischio di annegamento.
I due diportisti, dopo essere stati issati a bordo del Drago 162, sono stati trasportati d'urgenza in ospedale per ricevere le cure del caso; le loro condizioni, pur essendo gravi a causa delle ustioni e dei traumi riportati nell'esplosione, non sarebbero pericolose per la vita, sebbene i nosocomi non abbiano ancora diffuso bollettini ufficiali sullo stato di salute dei pazienti.
L'inchiesta e i rilievi della Guardia Costiera
Le cause che hanno provocato l'esplosione a bordo del catamarano sono al centro di un'indagine condotta dalla Capitaneria di porto, che ha già avviato i primi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno esaminando la possibilità di un guasto tecnico al motore o all'impianto di alimentazione, ipotesi al momento più accreditate rispetto a un errore umano, sebbene non venga esclusa alcuna pista.
Il relitto, adagiato a cento metri di profondità, potrebbe essere ispezionato nei prossimi giorni tramite l'impiego di sonar o veicoli subacquei telecomandati, al fine di raccogliere elementi utili a chiarire l'origine del rogo e dell'esplosione che ha sconvolto la tranquillità del litorale romano.
Le due motovedette della Guardia Costiera, giunte sul posto dopo il recupero dei naufraghi, hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a segnalare il punto esatto dell'affondamento per prevenire rischi per la navigazione, mentre i soccorsi dei vigili del fuoco sono stati elogiati per la loro prontezza e professionalità in un'operazione definita dagli stessi addetti ai lavori come estremamente complessa.




