Bimbo di dieci mesi e madre salvati dall'elicottero a Lentate sul Seveso

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un’ondata di maltempo di eccezionale intensità, che non accenna a dare tregua, ha messo in ginocchio vaste aree della Lombardia, con epicentro particolarmente critico in Brianza dove il fiume Seveso, esondando, ha trasformato strade e piazze in fiumi in piena. Tra gli episodi più drammatici della giornata, quello che ha visto come protagonisti una donna e il suo bambino di soli dieci mesi, rimasti intrappolati sull’abitacolo della propria autovettura, miracolosamente incagliatasi in un punto sopraelevato mentre l’acqua continuava a salire minacciosamente attorno a loro. A loro, costretti a trovare un precario rifugio sul tetto dell’auto in attesa dei soccorsi, hanno pensato gli specialisti del Reparto Volo Lombardia dei vigili del fuoco, giunti sul posto con un elicottero.

L’operazione di salvataggio, documentata in un video che mostra tutta la perizia degli uomini del nucleo, è stata condotta con il verricello: dopo aver raggiunto la posizione, i pompieri hanno calato una speciale culla trasportabile, nella quale è stato adagiato il piccolo, che per primo è stato portato in sicurezza a bordo dell’elicottero. Subito dopo è stata la volta della madre, anch’essa issata a bordo e subito affidata, insieme al figlioletto, alle cure del personale del 118, accorso sul posto per prestare le prime assistenze. Non si trattò, purtroppo, di un caso isolato in una giornata segnata da ripetuti allarmi.

Nello stesso pomeriggio, infatti, un altro equipaggio di vigili del fuoco, quello di base a Malpensa, è dovuto intervenire nel comune di Meda, sempre in provincia di Monza e Brianza, dove una madre e la sua bambina erano rimaste bloccate all’interno della propria abitazione, invasa dalle acque che minacciavano di sommergere i piani bassi. Anche in questo caso, l’unica via d’uscita possibile è stata quella aerea, con i soccorritori che hanno tratto in salvo le due, estratte dalla loro casa ormai isolata dalla furia degli elementi. Questi drammatici episodi, se da un lato testimoniano l’efficacia della macchina dei soccorsi, dall’altro riaccendono i riflettori sulla fragilità del territorio e sull’inadeguatezza delle opere di contenimento.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.