Meloni ad Assolombarda: «L'Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì»
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Redazione Interno
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto il palco del Teatro Dal Verme, a Milano, per lanciare un messaggio che guarda direttamente a Bruxelles. Davanti agli imprenditori riuniti per l'assemblea generale di Assolombarda, la premier ha rivendicato una posizione negoziale netta in vista del Consiglio europeo in calendario giovedì e venerdì. «L'Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì, ma anche per dire la sua quando qualcosa non va», ha dichiarato, strappando l'applauso della platea.
Il riferimento è alle dinamiche comunitarie sul costo dell'energia e sull'inflazione, temi che secondo la presidente pesano direttamente su famiglie, conti pubblici e sistema produttivo, al punto da richiedere che l'Unione europea «ne tenga conto».
Il messaggio a Bruxelles e il dossier energia
Nel suo intervento, Meloni ha annunciato l'intenzione di «riproporre personalmente la questione» nella prossima riunione dei capi di Stato e di governo, rivendicando per l'Italia un ruolo da protagonista nella definizione delle politiche continentali. Sul fronte energetico, la premier ha spiegato che è in corso una contrattazione aperta con Bruxelles per ridurre i costi del gas in funzione dell'energia elettrica.
«Possiamo introdurre in Italia tutte le misure che vogliamo, anche le più efficaci, ma rischiamo di non raggiungere comunque lo scopo se parallelamente non c'è un deciso cambio di passo anche in Europa». Un passaggio, quest'ultimo, che lega indissolubilmente la competitività del sistema manifatturiero italiano alla capacità di incidere sulle scelte comunitarie.
La «via italiana» all'intelligenza artificiale
Il cuore economico dell'assemblea è stato però il tema dell'intelligenza artificiale, con il presidente di Assolombarda Alvise Biffi che ha indicato nel quadrilatero Milano-Monza-Lodi-Pavia la possibile «fabbrica dell'IA» del futuro. La sfida, ha spiegato Biffi, è quella della «physical AI», l'incontro tra algoritmi e mondo fisico, che «sta uscendo dagli schermi per entrare nelle fabbriche, nei robot, nei magazzini, nei sistemi logistici, nelle macchine». Meloni ha raccolto lo spunto, rivendicando una specificità italiana: «Noi non partiamo in vantaggio, noi come Europa. Stati Uniti e Cina hanno su questo investito risorse enormi, e sui grandi modelli generalisti la partita per ora si gioca altrove. Però la Physical AI è un terreno diverso. Perché qui gli algoritmi non bastano, qui servono le macchine, servono i sensori, serve la meccatronica e serve la conoscenza profonda dei processi produttivi». Da qui l'annuncio di un intervento nella prossima legge di bilancio per agevolare fiscalmente gli investimenti in software utilizzati tramite contratti di cloud, una misura allo studio con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
Il progetto ForgIA e i numeri della produttività
Sul tavolo dell'assemblea c'è anche il progetto ForgIA, l'ecosistema di condivisione sicura dei dati industriali presentato da Biffi. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: un aumento della produttività del 10% per le micro, piccole e medie imprese del territorio, con un incremento di valore aggiunto stimato in 2,4 miliardi di euro. Il meccanismo si basa su un principio di sovranità del dato: «Imprese concorrenti collaborano tra loro in alcune aree strategiche continuando a competere in altre».
Biffi ha citato anche il quadro macroeconomico, ricordando che negli ultimi dieci anni «l'Italia è rimasta ferma, l'Unione Europea è cresciuta dello 0,7% annuo e gli Usa del 1,3%». La Lombardia, ha aggiunto, resta la prima regione italiana per imprese, occupati e prodotto interno lordo, ma i ritmi di crescita previsti per l'anno in corso sono contenuti.
Gli investimenti in data center e la sfida delle competenze
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha anche ricordato i programmi infrastrutturali già avviati, citando i sette investimenti in data center dichiarati strategici dal Consiglio dei ministri per un valore complessivo di 25 miliardi di euro. Tra questi spicca il campus in provincia di Pavia, sviluppato in sinergia con gli Emirati Arabi Uniti, destinato a ospitare una capacità iniziale di 500 megawatt.
Meloni ha poi menzionato la dotazione di un miliardo di euro prevista dalla legge nazionale sull'intelligenza artificiale per le imprese che sviluppano tecnologie abilitanti e cybersicurezza. Biffi, dal canto suo, ha rivendicato il ruolo di Assolombarda come soggetto aggregatore: «Qui ci vengono riconosciute le competenze e la determinazione per realizzare hardware delle nuove intelligenze artificiali», ha detto, definendo l'IA «la rising industry, ovvero industria in ascesa, che crescerà nei prossimi anni».
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