Scandalo nel centro di permanenza per i rimpatri di Potenza
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Redazione Interno
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L'ispettore di polizia del Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Palazzo San Gervasio, Potenza, è stato arrestato in seguito a un'operazione della squadra mobile di Potenza. Il procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, ha espresso la sua preoccupazione per la somministrazione massiva di un farmaco antiepilettico ai migranti trattenuti nella struttura.
Dettagli dell'arresto
L'inchiesta, coordinata dalla procura di Potenza, ha avuto una svolta con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare e di applicazione di misure interdittive. Il procuratore Curcio ha sottolineato che "si è fatto ricorso alla somministrazione massiva di un farmaco antiepilettico. Sembra che sia un calpestare la dignità umana che lo Stato, per primo, ha il diritto di preservare".
Coinvolgimento di Engel Italia srl
Nell'inchiesta è coinvolta anche Paola Cianciulli, amministratore della Engel Italia srl, che opera nel settore dell'accoglienza e gestisce dal 22 dicembre 2017 per conto della Prefettura di Potenza il Centro di Permanenza e Rimpatri di Palazzo San Gervasio.
Maltrattamenti ai migranti
La Procura lucana contesta almeno 35 casi di maltrattamenti che i migranti trattenuti nella struttura hanno subito, soprattutto con la somministrazione di farmaci. Secondo il procuratore Curcio, "la somministrazione massiccia di un farmaco come il Ritrovil a soggetti che si ritiene ipoteticamente possano dare fastidio, perché un po’ agitati, è un modo di calpestare la dignità umana che lo Stato per primo ha il diritto di preservare".




