Indagini su maltrattamenti in un centro di permanenza per i rimpatri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'inchiesta per violenza privata pluriaggravata, falso ideologico e maltrattamenti è stata avviata all'interno del Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, nel Potentino. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Potenza.

Coinvolti nella vicenda

Un ispettore della Polizia di Stato è finito ai domiciliari, mentre un medico ha ricevuto la misura interdittiva del divieto per un anno di esercitare la professione presso i Cpr. Sono coinvolti anche salernitani nell'inchiesta.

Gestione del centro sotto accusa

Nel mirino della Procura di Potenza, la gestione del Cpr lucano, iniziata nel dicembre 2017, da parte della Engel Italia Srl. A decorrere dal 1 luglio scorso, la Srl non risulta più gestore del Centro.

Misure cautelari

Con ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica, sono state disposte una serie di misure cautelari nei confronti di un ispettore della Polizia di Stato, dei rappresentanti legali della Engel Italia srl (cooperativa che ha gestito sino a pochi mesi fa il Cpr) e del medico della struttura.

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