Capodanno a Milano, Denunce e Rimpatri
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Redazione Interno
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La notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano, che avrebbe dovuto essere un'occasione di festa e celebrazione, si è trasformata in un incubo per sei studenti di Liegi. Quattro ragazze e due ragazzi, partiti dal Belgio per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, hanno denunciato di aver subito violenze. Le ragazze, di età compresa tra i 20 e i 21 anni, hanno raccontato di essere state trattenute mentre venivano toccate sotto i vestiti.
Le autorità italiane hanno reagito prontamente: sono state denunciate quattordici persone, la maggior parte delle quali con precedenti penali. Due giovani nordafricani sono stati accompagnati al Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Corelli, dove rimangono in attesa della convalida del rimpatrio da parte del magistrato. L'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia è intervenuta chiedendo il ripristino del carcere per il reato di vilipendio delle istituzioni, abolito nel 2006.
Tiziana Maiolo, ex assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano e deputato dal 1992 al 2001, ha espresso il suo sdegno per quanto accaduto. Ha dichiarato che le immagini sembravano provenire da Teheran, ma in realtà mostravano una parte della società islamica patriarcale che urlava contro l'Italia in piazza Duomo. Maiolo ha sottolineato come, nella subcultura di questi uomini, la donna sia considerata una prigioniera.
Il Viminale ha precisato che le indagini sono ancora in corso e che ulteriori sviluppi potrebbero emergere nei prossimi giorni.




