Il Grande Torino e la tragedia di Superga: un ricordo indelebile

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Grande Torino è una delle squadre di calcio che hanno segnato la storia del calcio italiano. Questa squadra, come la Nazionale del 1982, ha unito i tifosi nel bene e nel male, prima nelle critiche alle scelte dell'allenatore e poi nell'esultanza collettiva della vittoria mondiale. Questa vittoria rappresentava la prima grande gioia collettiva di una nazione che usciva dagli anni di piombo, da bombe sui treni e da assassini politici.

Il ricordo di Sergio Gabetto

Sergio Gabetto, figlio di Guglielmo Gabetto, leggenda del Torino scomparsa insieme al resto degli Invincibili nella tragedia di Superga, ha espresso il suo desiderio di mantenere vivo il ricordo del Grande Torino. Ha scritto un libro, "Se un angelo a Lisbona", con l'amico d'infanzia Orazio Di Mauro, in cui racconta una storia alternativa in cui suo padre non perisce nella tragedia.

La tragedia di Superga

Il 6 maggio del 1949, un venerdì, si svolgevano i funerali delle vittime della tragedia di Superga. Nello schianto di due giorni prima, contro il terrapieno della Basilica sulla collina che sovrasta la città, aveva perso la vita una delle più forti squadre mai viste su un campo di calcio, quella granata, insieme ai suoi accompagnatori, a tre giornalisti e ai membri dell'equipaggio del trimotore G-212 delle Avio Linee Italiane. La città di Torino si fermò, così come l'intera Italia, per rendere omaggio a questi eroi del calcio. Cinquecentomila persone, forse di più, parteciparono ai funerali, rendendo la tragedia di Superga un evento che rese immortale il Grande Torino.

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