Lutto nel calcio, è morto il dottor Massimo Manara: il cordoglio di Sampdoria e Parma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Se ne è andato nella sua Parma, stroncato da una malattia che ne ha segnato gli ultimi mesi di vita, Massimo Manara, noto a tutti come “Jack”: il responsabile sanitario della Sampdoria – in carica dal 2024 – aveva 63 anni. La notizia della scomparsa, avvenuta oggi, ha gettato nello sconforto non solo l’ambiente blucerchiato, ma l’intero panorama della medicina sportiva italiana, data la caratura professionale dell’uomo che per oltre tre decenni ha lavorato a stretto contatto con i campioni di ieri e di oggi.

Nonostante le precarie condizioni di salute, Manara aveva continuato a seguire la squadra fino al termine della stagione appena conclusa, dimostrando un attaccamento al lavoro che lascia un segno indelebile in chi lo ha conosciuto.

La nota della società blucerchiata e le parole di Fredberg

L’U.C. Sampdoria ha ufficializzato la dolorosa dipartita attraverso un comunicato apparso sui propri canali, descrivendo la giornata come "triste per il mondo della medicina sportiva internazionale". È lo stesso club a ricordare come il dottore, classe 1962, si fosse laureato in Medicina e Chirurgia a Milano prima di specializzarsi a Bologna.

Al dolore della piazza genovese si unisce quello del CEO Jesper Fredberg, il quale ha rilasciato una breve dichiarazione: "Con la morte del dottor Manara perdiamo un grande professionista e una persona di elevato valore morale – ha spiegato –, una figura che non sarà facilmente sostituibile nella struttura del nostro club. In queste due stagioni abbiamo apprezzato il suo lavoro, la sua competenza e la sua umanità".

Fredberg, a nome di tutta la società, ha infine voluto stringersi attorno al figlio Federico e al resto della famiglia, vittima di un lutto che lascia un vuoto incolmabile negli spogliatoi.

Una carriera da leggenda: dal Parma alla Roma, passando per Milan e nazionali

Quella di Massimo Manara è una carriera che parla da sola e che lo ha portato a sedersi sui panchini più prestigiosi d’Italia e del mondo. Il suo legame più longevo, però, restava quello con il Parma, club dove approdò nei primi anni Novanta – all’inizio dell’era Tanzi – e dove rimase fino al 2008. Lì, al fianco di uno staff di massaggiatori e collaboratori preparatissimi, ha "curato" i campioni che hanno fatto la storia crociata, dagli eroi di Wembley fino alla conquista della terza Coppa Italia nel 2002.

Lasciata l’Emilia, Manara ha proseguito la sua avventura al Milan (dal 2008 al 2011), per poi spostarsi in Medio Oriente: importante il suo lavoro all’Aspetar di Doha, all’Al Nasr e come responsabile sanitario delle nazionali degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar. Nel 2018 ha fatto ritorno in Italia, chiamato dalla Roma, per poi accettare la sfida della Sampdoria, dove era arrivato nell’estate del 2024.

Il cordoglio del Parma Calcio: "Uomo di grande spessore"

Se la Sampdoria piange il suo medico sociale, il Parma Calcio non può che unirsi al dolore per la perdita di una delle sue colonne portanti. In una nota ufficiale, il club ducale ha espresso "il più profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Massimo Manara", ricordandolo come un "uomo di grande spessore umano e professionista stimato". Arrivato nei primi anni Novanta come medico sociale, Manara divenne Responsabile sanitario dalla metà di quel decennio fino alla stagione 2007/2008, contribuendo con dedizione alla vita della società.

Il messaggio si conclude con un pensiero rivolto alla moglie Tatiana e al figlio Federico, un abbraccio collettivo da parte di tutto il mondo crociato che si unisce al lutto della famiglia d’origine di Jack, il dottore che ha dedicato la vita al benessere degli atleti senza mai risparmiarsi, fino alla fine.

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