Crisi infermieristica, per la prima volta in Italia i posti superano le domande di iscrizione
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Redazione Salute
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L’anno accademico 2025/2026 segna una svolta preoccupante per il Servizio sanitario nazionale, poiché per la prima volta i posti disponibili nei corsi di laurea in Infermieristica — che sono 20.699 — hanno superato il numero delle domande di iscrizione, ferme a 19.298. Un dato che, se da un lato fotografa un calo d’interesse verso la professione, dall’altro rischia di accelerare una crisi di sistema le cui cause affondano in diverse dinamiche, prima fra tutte la progressiva erosione del potere d’acquisto di questi professionisti.
La situazione, del resto, non è uniforme sul territorio ma assume toni particolarmente critici in alcune regioni, come il Piemonte, dove quasi 190 posti sono rimasti scoperti. Un vuoto che si somma al già preoccupante trend di abbandoni e migrazioni verso altri Paesi, i quali offrono condizioni retributive e di carriera più vantaggiose, e che rischia di minare la tenuta complessiva dell’assistenza ospedaliera e territoriale.
Come sottolineato dal sindacato Coina attraverso le parole del segretario Marco Ceccarelli, “non si tratta di una semplice flessione”, bensì di un “segnale drammatico” che indica come i giovani stiano progressivamente perdendo fiducia in un mestiere da sempre considerato fondamentale. Le immatricolazioni effettive, d’altronde, potrebbero rivelarsi ancor più basse delle domande presentate, aggravando ulteriormente il deficit di nuovi ingressi.




