Università, per la prima volta calano le iscrizioni a infermieristica: meno domande che posti disponibili

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Per la prima volta nella storia recente dei test d'ammissione, il numero complessivo delle domande presentate per i corsi di laurea in Infermieristica non è riuscito a coprire l'intera offerta di posti disponibili banditi dagli atenei italiani. Un dato allarmante, emerso dalle rilevazioni della Federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), che fotografa una crisi d'interesse senza precedenti per una professione già fortemente provata da anni di tensioni e carichi di lavoro eccessivi. Mentre i posti messi a concorso, infatti, sono cresciuti costantemente fino a toccare quota 20.699 (inclusi quelli per Infermieristica pediatrica), le candidature attese per quest'anno – comprendenti anche gli iscritti alle università private, che svolgeranno le prove in un secondo momento – si attestano su un totale di circa 19.000 unità.

La disparità tra domanda e offerta, che non era mai occorsa in precedenza, delinea un futuro sempre più complesso per la tenuta del Servizio sanitario nazionale, il cui funzionamento poggia in maniera imprescindibile sul lavoro di questi professionisti. Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, non ha usato giri di parole, definendo il crollo delle iscrizioni come «lo specchio fedele di politiche di promozione inesistenti» e rigettando con fermezza quelle voci che provano a minimizzare il problema, suggerendo un ipotetico ripiego da parte di chi non supererà i test di Medicina. «Infermieristica è il cuore del Servizio sanitario nazionale – ha precisato – non è una panchina di stazionamento per anime perse».

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