Un anno dopo la tragedia di Cutro, la ricerca di risposte continua
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Redazione Interno
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Un anno fa, la tragedia colpiva la costa di Cutro, in Calabria, quando il naufragio del caicco Summer Love provocava la morte di 94 migranti, 35 dei quali erano minori. La comunità locale e le famiglie delle vittime continuano a cercare risposte e giustizia.
Richiesta di ulteriori indagini
L'avvocato Stefano Bertone, rappresentante legale di diversi sopravvissuti e di 50 famiglie delle vittime, ha annunciato l'intenzione di presentare una causa contro lo Stato. In una conferenza stampa tenuta a Crotone, Bertone ha dichiarato che si recherà in Procura per chiedere ulteriori indagini e risposte che finora non sono state fornite dalla Guardia Costiera, come ad esempio la posizione precisa della motovedetta al momento del naufragio.
Commemorazione della tragedia
Per commemorare l'anniversario della tragedia, è stata organizzata una fiaccolata sulla spiaggia di Steccato di Cutro. Trentacinque peluche sistemati a cerchio e 94 candele accese hanno ricordato le vittime del naufragio. L'evento, organizzato dalla Rete 26 Febbraio, si è svolto alle 4 del mattino, l'orario in cui il caicco, partito dalla Turchia con circa 180 persone a bordo, si spezzò in due, arenandosi tra la violenza delle onde contro una secca a pochi metri dal litorale.
Critiche all'Europa
L'ex presidente del Consiglio e attuale presidente della Fondazione Italianieuropei, Massimo D'Alema, ha criticato l'Europa per aver interrotto la missione navale internazionale che aveva lo scopo di salvare i naufraghi ed evitare tragedie come quella di Cutro. D'Alema ha espresso queste considerazioni durante un convegno all'Università Magna Graecia di Catanzaro sul ruolo dell'Europa nel nuovo ordine internazionale.




