Un anno dalla tragedia di Cutro: il ricordo di una notte terribile
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Redazione Interno
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È trascorso un anno da quella tragica notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, quando il mare davanti alle coste calabresi, all'altezza dell'abitato di Cutro, si trasformò in un cimitero. Un caicco partito dalla Turchia con a bordo almeno 180 persone si arenò su una secca, frantumandosi in mille pezzi. Il bilancio fu di almeno 94 vittime.
Identificazione delle vittime
Tra le vittime c'era un bambino che i crotonesi avevano battezzato Alì, seppellito nel cimitero di Crotone. A un anno di distanza dalla tragedia, il suo vero nome è stato rivelato: Mohammad Sina Hoseyni. La madre di Mohammad, anch'essa vittima del naufragio, è stata seppellita in Germania, dove vivevano alcuni parenti.
Il ricordo dei soccorritori
Vincenzo Luciano, uno dei pescatori che intervennero per primi dopo il naufragio, ha voluto tornare su quella spiaggia per ricordare le vittime. "Ho dei ricordi brutti, ancora non riesco a dimenticare. Ho visto cadaveri di bambini. Tutto ricordo, una tragedia vera che poteva essere evitata. Se loro sono sbarcati alle quattro e sono stati due ore in mare da soli, qualcuno potevamo salvarlo", ha detto Luciano, trattenendo a stento l'emozione.
Un anno dopo
A un anno di distanza, la tragedia di Cutro rimane una ferita aperta nella memoria di chi ha vissuto quei momenti. Il ricordo delle vittime e la consapevolezza che quella tragedia avrebbe potuto essere evitata sono un monito per il futuro. La speranza è che episodi del genere non si ripetano mai più.




