La prova di iPhone 18 Pro Max: potenza silenziosa e autonomia da record

La prova di iPhone 18 Pro Max: potenza silenziosa e autonomia da record
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Apple ha presentato la nuova generazione di iPhone con un approccio che privilegia la sostanza rispetto all'apparenza. Sotto la guida del nuovo amministratore delegato John Ternus, l'azienda di Cupertino ha ampliato la propria offerta con un pieghevole, iPhone Duo, ma sono i modelli Pro a concentrare le innovazioni più significative per chi cerca prestazioni elevate e autonomia senza compromessi. iPhone 18 Pro Max, in particolare, rappresenta un'evoluzione mirata a correggere le criticità storiche della linea, dalla gestione termica alla velocità di ricarica.

Il chip A20 Pro e la svolta dei 2 nanometri

Il cuore tecnologico di iPhone 18 Pro Max è il processore A20 Pro, realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri che segna un passo generazionale importante rispetto ai 3 nanometri della precedente generazione. La CPU a sei core e la GPU a sette core con Neural Accelerator integrato garantiscono prestazioni elevate, ma è soprattutto la gestione termica a beneficiarne. Apple ha ridisegnato la camera di vapore, portandola a una superficie tre volte superiore rispetto a quella installata su iPhone 17 Pro.

Il risultato pratico è una dissipazione del calore più efficiente che permette al dispositivo di mantenere alte prestazioni anche durante sessioni prolungate di gaming, editing fotografico o elaborazione dati con intelligenza artificiale.

Nei test di laboratorio condotti da Altroconsumo, iPhone 18 Pro Max ha ottenuto un punteggio complessivo di 83/100, il più alto mai registrato per un iPhone, con miglioramenti tangibili in autonomia, ricarica e potenza di calcolo rispetto a iPhone 17 Pro Max che si ferma a 81/100. Il divario, seppur contenuto, si concentra proprio sugli aspetti che nell'uso quotidiano fanno la differenza: la durata della batteria e la velocità con cui il dispositivo torna operativo dopo una ricarica.

Autonomia e ricarica rapida: il salto generazionale

La batteria rappresenta il vantaggio più tangibile del modello Max rispetto al Pro standard. Con un uso intenso che include fotografia, navigazione e streaming video, iPhone 18 Pro Max accompagna l'utente per un'intera giornata lavorativa senza necessità di ricariche intermedie. Apple dichiara fino a 45 ore di riproduzione video per il modello Max, un dato che nella pratica si traduce in una tranquillità d'uso che i modelli precedenti non offrivano.

Il peso è aumentato: 249 grammi contro i 231 grammi di iPhone 17 Pro Max, un sacrificio dettato dall'incremento della capacità energetica e dai nuovi componenti.

La ricarica rapida via cavo ha compiuto un balzo significativo, raggiungendo il 50% di carica in circa 15 minuti quando si utilizza un alimentatore compatibile con la tecnologia AVS e lo standard USB Power Delivery. La ricarica completa si conclude in meno di un'ora, un traguardo che Apple non aveva mai raggiunto prima sui suoi smartphone. Per ottenere queste prestazioni è necessario disporre di un alimentatore da 40 watt o superiore con supporto AVS, caratteristica che al momento solo gli accessori ufficiali Apple sembrano garantire appieno.

La ricarica wireless MagSafe, invece, si ferma al 50% in circa 30 minuti con un alimentatore da 35 watt.

Fotocamera: il diaframma variabile cambia le regole

Il comparto fotografico introduce per la prima volta su un iPhone un diaframma meccanico a variazione continua. Il sensore principale Fusion da 48 megapixel può passare da f/1.48 a f/4, consentendo un controllo fisico reale sulla quantità di luce che raggiunge il sensore e sulla profondità di campo. Il sistema è composto da sei lamelle in materiale composito, tagliate al laser con uno spessore inferiore a quello di un capello umano, che si muovono all'interno di un meccanismo rotorico progettato per garantire nitidezza a ogni apertura.

Nell'uso automatico, il diaframma si apre in condizioni di scarsa illuminazione per raccogliere fino al 50% di luce in più, mentre si chiude in presenza di luce intensa per proteggere le alte luci.

L'applicazione Fotocamera si arricchisce della modalità Pro Controls, che mette a disposizione dei fotografi più esigenti controlli manuali per tempi di scatto, messa a fuoco, bilanciamento del bianco e selezione dell'apertura. Si tratta di un'apertura verso un pubblico professionale che Apple aveva finora trascurato, preferendo un approccio completamente automatico. I tre sensori posteriori rimangono quelli della generazione precedente: il principale da 48 megapixel, un ultragrandangolare da 48 megapixel e un teleobiettivo da 48 megapixel con zoom ottico 4x.

La fotocamera frontale Center Stage da 18 megapixel completa un pacchetto che, pur non rivoluzionando i risultati in condizioni ottimali, offre maggiore flessibilità creativa.

Dynamic Island e display: ritocchi mirati

La Dynamic Island, l'area nera che ospita i sensori per il riconoscimento facciale e la fotocamera frontale, è stata ridotta nelle dimensioni grazie allo spostamento di uno dei sensori a infrarossi sotto il pannello OLED. La riduzione, quantificabile intorno al 35%, libera spazio prezioso nella parte superiore dello schermo e permette di visualizzare fino a tre attività in tempo reale contemporaneamente, come indicazioni stradali, un cronometro e la riproduzione di un podcast.

Lo schermo Super Retina XDR da 6,9 pollici mantiene le caratteristiche che hanno reso celebre la linea Pro: refresh rate adattivo ProMotion fino a 120 Hz, modalità Always-On e una luminosità di picco che raggiunge i 3.000 nit all'aperto, garantendo leggibilità ottimale anche sotto la luce diretta del sole.

Design e considerazioni sull'acquisto

Esteticamente, iPhone 18 Pro Max è difficilmente distinguibile dal modello che sostituisce. Il telaio in alluminio e il retro in vetro riprendono linee ormai consolidate, con l'eccezione del nuovo colore Burgundy che si aggiunge alle opzioni Glacier, Argento e Nero. Il camera plateau, il blocco sporgente che ospita i sensori fotografici, rimane invariato nella sua forma simmetrica. La vera novità estetica di questa generazione è rappresentata da iPhone Duo, il primo pieghevole di Apple, che introduce un design a doppio schermo completamente diverso.

Per chi possiede già un iPhone 17 Pro o Pro Max, l'aggiornamento difficilmente giustifica la spesa. Il guadagno di due punti nel test di Altroconsumo non si traduce in un'esperienza d'uso radicalmente diversa, soprattutto considerando che i modelli precedenti resistono meglio alle cadute e mantengono valutazioni analoghe per schermo, foto, video, prestazioni e audio. I prezzi sono aumentati: iPhone 18 Pro Max parte da 1.639 euro per il taglio da 256 GB, con un incremento di 150 euro rispetto al modello dell'anno scorso.

Chi arriva da generazioni precedenti al 17 Pro, invece, troverà in iPhone 18 Pro Max un dispositivo maturo, con autonomia finalmente all'altezza delle aspettative e una gestione termica che risolve una delle criticità più fastidiose degli iPhone recenti.

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