Israele scende in campo con il lutto al braccio contro l'Italia a Debrecen
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La nazionale israeliana di calcio indosserà il segno del lutto al braccio nella partita di questa sera contro l’Italia, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026. L’Uefa, accogliendo formalmente la richiesta della federazione locale, ha autorizzato il gesto simbolico – un’iniziativa che si inserisce in un contesto di profonda tensione – in memoria delle sei vittime dell’attentato terroristico consumatosi a Gerusalemme. L’incontro, in programma alle 20.45 a Debrecen, in Ungheria, e trasmesso in diretta da Raiuno, si svolgerà pertanto all’insegna di un ricordo che va ben oltre i confini del rettangolo di gioco.
Parallelamente alla preparazione della sfida calcistica, le autorità hanno inasprito, com’era prevedibile, le misure di sicurezza attorno alla delegazione guidata dal ct Ran Ben Shimon; un protocollo rafforzato che mira a scongiare qualsiasi minaccia, per quanto remota, in un momento di particolare vulnerabilità. L’attenzione verso la squadra, infatti, riflette un clima d’allerta generale, acuito dalla recentissima ondata di violenza.
L’attentato alla fermata dell’autobus a Gerusalemme Est, del quale non sono stati ancora rivendicati i mandanti ma che porta la firma del terrorismo palestinese, ha infatti innescato una immediata e durissima reazione da parte delle forze di sicurezza israeliane. In un blitz condotto nel villaggio di Qatanna, in Cisgiordania, i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione della famiglia di uno dei due sospetti attentatori, identificato dai media locali come uno degli esecutori materiali della strage.




