L'Italia di Gattuso vince 5-4 in una partita folle a Debrecen

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In uno scenario surreale e spettrale, di fronte a poco più di duemila spettatori, la nazionale italiana ha piegato per 5-4 quella israeliana in una partita che, fin dal suo concepimento, era destinata a essere più di un semplice incontro di calcio. La scelta di disputare l’incontro in Ungheria, a Debrecen, nasce da un preciso accordo politico tra i governi di Benjamin Netanyahu e di Viktor Orbán, i quali – definiti da alcuni come «fratelli spirituali» – hanno rinsaldato i loro legami bilaterali anche attraverso lo sport. Una partnership che permette a Israele di giocare le proprie partite casalinghe su campi neutrali ungheresi, ignorando di fatto il mandato d’arresto della Corte penale internazionale verso il premier israeliano, al punto che Budapest ha recentemente deciso di abbandonare l’organismo giudiziario internazionale.

Sul campo, la partita è stata un susseguirsi incessante di emozioni, un vero e proprio dramma in più atti dove la logica è stata costantemente messa da parte. L’Italia, dopo essere passata in svantaggio a causa di un’autorete di Manuel Locatelli già al sesto minuto, ha mostrato un volto completamente bipolare: capace di momenti di altissima qualità offensiva – dieci reti segnate in sole due partite con Gennaro Gattuso commissario tecnico – e al contempo di gravissime leggerezze difensive che hanno permesso agli avversari di riportarsi più volte in parità.

Il punteggio, che ha toccato il momentaneo 4-2 per gli azzurri per poi essere nuovamente riacciuffato dagli israeliani sul 4-4, sembrava avviarsi verso un pareggio che avrebbe di fatto compromesso le speranze italiane di qualificazione al Mondiale. Invece, al novantesimo minuto, l’intervento decisivo è arrivato da Sandro Tonali: un tiro-cross in diagonale che ha trovato l’angolino basso della porta, regalando una vittoria agognata e liberatoria. Un gol che vale il secondo posto in classifica e che, seppur momentaneamente, tiene vive le chances per la fase finale.

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