La Carrarese esce a testa alta dalla Coppa Italia: Ruggeri, "Abbiamo tenuto testa al Torino"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una sconfitta che sa di passo avanti, o quantomeno di prestazione che lascia ben sperare. La Carrarese di Gabriele Cioffi esce dalla Coppa Italia a testa alta, arrendendosi solo per 1-0 al Torino di Ignazio Abate, con la rete di Giovanni Simeone arrivata dopo appena nove minuti di gioco. Se il passaggio del turno sorride ai granata, che affronteranno il Monza nei sedicesimi di finale, la formazione toscana può comunque recriminare per una prova di carattere, giocata punto a punto contro un'avversaria di categoria superiore.

A certificare il valore dell'interpretazione offerta dalla compagine apuana ci hanno pensato le parole del difensore Fabio Ruggeri, intervenuto in zona mista al termine del match.

Le dichiarazioni di Ruggeri: una gara di crescita

Il classe 2004, schierato titolare nel terzetto difensivo a tre, ha analizzato la prestazione con schiettezza e un pizzico di orgoglio, sottolineando come la squadra sia riuscita a mettere in difficoltà gli avversari nonostante il risultato negativo. "Abbiamo disputato una buona gara, che credo possa annoverarsi come una sorta di step positivo in avanti nel nostro percorso di crescita, a prescindere dal risultato", ha dichiarato il difensore, come riportato dal sito ufficiale del club.

La consapevolezza di aver giocato alla pari contro una squadra di Serie A è tangibile: "Del resto, venire a Torino e giocare contro una squadra di Serie A non era affatto semplice, ma abbiamo dimostrato ciò di cui siamo capaci e di poter vendere a caro prezzo la pelle contro chiunque". Un'affermazione che trova riscontro nelle statistiche del match, con la Carrarese che ha costruito alcune occasioni importanti, in particolare nella prima frazione di gioco, impensierendo il giovane portiere granata Mascardi.

La partita: un gol per tempo e il palo di Simeone

La partita, valida per i trentaduesimi di finale, si è decisa su un episodio: al 9' il cross dalla destra di Pedersen ha trovato la testa di Simeone, che ha centrato il palo prima di ribadire in rete sulla respinta. Un gol che ha subito indirizzato l'inerzia del match a favore dei padroni di casa, i quali, come sottolineato anche da mister Abate nel post-partita, hanno gestito il possesso palla senza però riuscire a chiudere definitivamente la contesa.

La Carrarese, tuttavia, non si è disunita e ha risposto colpo su colpo: al 23' Cissé si è trovato solo in area ma ha sbagliato il controllo, mentre al 33' è stato Parlanti a impensierire Mascardi su un cross di Rouhi. Nella ripresa, nonostante i tentativi di Casadei e Fitz-Jim, il risultato non è cambiato, con la Carrarese che è rimasta in dieci uomini per l'espulsione di Oliana a pochi minuti dal termine.

Lo sguardo al campionato

Nonostante l'eliminazione, la prestazione dell'Olimpico Grande Torino lascia intravedere un'identità chiara per la Carrarese, che si appresta ad affrontare il suo campionato con maggiore serenità. La capacità di tenere testa a un avversario blasonato come il Torino, limitandone le trame offensive e creando grattacapi alla retroguardia avversaria, è un segnale positivo per l'ambiente. Come sottolineato da Ruggeri, "Adesso torneremo a Carrara e prepareremo nel migliore dei modi l'esordio in campionato".

L'obiettivo è quello di portare in Serie B la stessa intensità e la stessa capacità di sacrificio viste in Coppa Italia, trasformando le buone prestazioni in risultati concreti.

Torino, il nuovo corso targato Abate

Dall'altra parte, il Torino di Ignazio Abate incassa la prima vittoria stagionale e la qualificazione al turno successivo. Il tecnico, al suo esordio ufficiale sulla panchina granata, ha visto una squadra che ha fatto buona parte del match, salvo poi calare nella ripresa. "Sapevamo che era una gara difficile. La squadra ha fatto un buonissimo primo tempo, nel secondo abbiamo rallentato troppo quando dovevamo avere la cattiveria e la lucidità di chiudere", ha commentato Abate nel post-partita.

Il gol di Simeone è stato il sigillo di un centravanti sempre decisivo in queste partite, ma il tecnico ha già puntato il dito sugli aspetti da migliorare in vista del difficile esordio in campionato contro il Milan, a partire dalla qualità nella gestione del pallone e dalla lettura delle fasi di gioco.

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