Scontri a Bagnoli: tensione ai Campi Flegrei durante il corteo "Vogliamo vedere i ministri"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tensione è salita a Bagnoli, nella periferia occidentale di Napoli, nel pomeriggio di venerdì, quando un corteo organizzato dai Comitati dei Campi Flegrei si è scontrato con le forze dell’ordine. I manifestanti, che chiedevano di incontrare i ministri Matteo Salvini, Matteo Piantedosi e Giuseppe Valditara, attesi alla Città della Scienza per un convegno della Lega, sono stati bloccati da un cordone di polizia. La protesta, che ha visto lanci di uova, fumogeni e oggetti vari contro gli agenti, è stata accompagnata da cori come “Fateci passare” e “Non vogliamo contare i morti”, riflettendo il clima di preoccupazione che ormai da tempo attanaglia la popolazione locale.

Quella che è stata ribattezzata la “protesta dei cuscini” ha visto i residenti sfilare con cuscini in mano, simbolo delle notti insonni trascorse dopo le scosse di terremoto che hanno scosso l’area flegrea nei giorni scorsi. Non solo cuscini, però: tra i manifestanti erano visibili anche sacchetti dell’immondizia con le facce degli esponenti del governo Meloni, segno di una rabbia che va oltre la semplice richiesta di interventi urgenti. “Vogliamo un decreto, non le passerelle elettorali”, hanno ripetuto in coro i partecipanti al corteo, evidenziando la diffidenza verso iniziative percepite come più simboliche che concrete.

La tensione ha raggiunto il culmine a Coroglio, a circa 300 metri dalla Città della Scienza, dove il cordone delle forze dell’ordine ha impedito ai manifestanti di avvicinarsi ulteriormente. In piazza erano presenti centinaia di persone, tra residenti dei Campi Flegrei e rappresentanti di movimenti antagonisti, uniti dalla richiesta di risposte immediate alle criticità legate al rischio sismico.

A margine dell’evento della Lega, i ministri Salvini e Piantedosi hanno incontrato i rappresentanti del comitato Assemblea Popolare di Bagnoli e dei Campi Flegrei, nato spontaneamente dopo la recente scossa di maggiore intensità. Durante l’incontro, i due esponenti del governo hanno assicurato “massima attenzione” alla questione, senza però fornire dettagli concreti sulle misure che verranno adottate.

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