Tadej Pogacar vince la Milano-Sanremo, a Sanremo fiori e motori per i 120 anni della Coppa
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Redazione Sport
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Il primo rebus della stagione, quello che forse più di ogni altro sembrava disegnato per mettere i bastoni tra le ruote a un fuoriclasse abituato a vincere quasi ovunque, è stato infine risolto. Tadej Pogačar, il campione sloveno dal talento pressoché sconfinato, ha aggiunto il proprio nome all’albo d’oro della Milano-Sanremo, avvicinandosi in modo perentorio a quel traguardo leggendario che è la conquista di tutte e cinque le Classiche-Monumento. Quella di sabato 21 marzo era l’impresa che gli mancava, la più complicata da decifrare, quella che nelle ultime quattro partecipazioni lo aveva visto con costanza avvicinare l’obiettivo senza mai riuscire ad agguantarlo: un quinto, un quarto, e poi due terzi posti consecutivi che avevano iniziato a trasformare la sfida in una dolce ossessione, quasi un conto in sospeso con la corsa più lunga del calendario.
Per capire la portata psicologica di certi ostacoli, viene spontaneo rievocare un’altra insegna illustre del ciclismo italiano. Anche Beppe Saronni, prima di riuscire a trionfare sulla Via Roma, dovette sputare l’anima e fare i conti con una sorta di destino avverso. Il fuoriclasse di Parabiago, che nel 1983 si presentò al via della Classicissima con la maglia iridata sul groppone, dovette attendere il settimo tentativo per esorcizzare una maledizione fatta di tre secondi posti consecutivi. Alla vigilia di quella vittoria, diventata poi storica, Saronni convocò i suoi gregari in albergo: un cabaret di pasticcini e due bottiglie di bollicine servirono a stemperare la tensione, un gesto quasi scaramantico che trasformò l’ansia da prestazione in una consapevolezza vincente. Una lezione di nervi saldi che trova un’eco perfetta nella determinazione mostrata dallo sloveno.
Nonostante una caduta che poteva compromettere tutto proprio prima dell’ascesa della Cipressa, Pogačar ha saputo rialzarsi, ricucire lo strappo grazie all’aiuto della squadra e piazzare l’attacco decisivo sulle rampe del Poggio. A differenza delle precedenti edizioni, dove spesso veniva imbrigliato dagli avversari, stavolta la sua azione ha avuto l’effetto di selezionare un gruppetto ristretto, nel quale ha poi prevalso in una volata tesissima sul britannico Thomas Pidcock, dimostrando una lucidità e una forza fisica straordinarie nonostante le escoriazioni riportate nella caduta.
Mentre il ciclismo celebrava il nuovo re della Sanremo, la città dei fiori si prepara a vivere un’altra settimana densa di eventi, dove la tradizione si fonde con il fascino senza tempo della meccanica. Dal 25 al 29 marzo, Sanremo si trasformerà nel palcoscenico di “Sanremo in Fiore”, manifestazione che avrà come protagonista la XVII Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo. Quest’ultima, nata nel lontano 1906 da un’idea dell’allora direttore della Gazzetta dello Sport, rappresenta la più antica gara automobilistica d’Italia e quest’anno celebra il prestigioso traguardo dei 120 anni.
L’evento, che prenderà il via con le prove al Tempio della Velocità di Monza, vedrà sfilare lungo un percorso che rievoca le origini storiche circa novanta vetture d’epoca, dalle regine degli anni Venti come Lancia Lambda e Bugatti Tipo 35 fino alle moderne youngtimer, in un ideale connubio tra l’eleganza del passato e l’innovazione del presente. La kermesse floreale, con le sue installazioni spettacolari e il tradizionale Corso Fiorito, farà da cornice a questo incontro tra il profumo dei fiori e il rombo dei motori storici, celebrando una settimana in cui Sanremo si conferma punto di riferimento per la cultura, il turismo e lo sport.
Calipa vince la Granfondo tra le difficoltà meteorologiche
In parallelo alla vittoria del fuoriclasse sloveno, il fine settimana ligure ha regalato soddisfazioni anche nel ciclismo amatoriale. A imporsi nella Granfondo Sanremo-Sanremo “La Classicissima” è stato Nicholas Calipa, ventitreenne di Camporosso in forza al team Officine Mattio Cc. Una prestazione di forza quella del giovane corridore, che ha dovuto fare i conti con condizioni meteo decisamente avverse: «Ha piovuto durante tutto il percorso e ha smesso solo all’arrivo», ha raccontato Fabrizio Fusini, presidente dell’Uc Sanremo e organizzatore della gara, nata dodici anni fa proprio per offrire ai tanti appassionati la possibilità di calcare le strade della Classicissima il giorno dopo il passaggio dei professionisti.




