Leone XIV, la convalescenza al Gemelli tra lavoro e fisioterapia
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Redazione Interno
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Papa Leone XIV ha ripreso l’attività lavorativa dal Policlinico Gemelli, dove è ricoverato dal 13 ottobre dopo l’intervento per l’asportazione di un adenocarcinoma polmonare. I medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora hanno riferito che la radiografia del torace «ha mostrato la buona ripresa del polmone operato» e che i controlli di routine sono risultati nella norma.
Il Pontefice ha concelebrato la messa, ha svolto fisioterapia respiratoria con attività motorie complete e nel pomeriggio ha incontrato il sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, monsignor Paolo Rudelli. La degenza prevista resta di circa una settimana dal ricovero.
Un pontificato di fronte alla prova della malattia
Il quadro clinico non è negativo, eppure l’asportazione di un lobo polmonare e la diagnosi di adenocarcinoma impongono una riflessione sul futuro immediato del pontificato. Il Papa che ha temporeggiato sulle riforme, procedendo con aggiustamenti superficiali e senza attuare un vero spoils system, si trova ora a fare i conti con un quinquennio di Tac semestrali e controlli continui. Le soluzioni sul tavolo sono due: accelerare il lavoro per non lasciare dossier in sospeso, oppure rallentare e mantenere un ritmo regolare, seguendo sempre i consigli dei medici.
Il viaggio in Sudamerica e l’agenda rimodulata
Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, si è detto «preoccupato, ma fiducioso» e ha confermato che, se tutto andrà come previsto, il viaggio in America Latina si terrà. Leone XIV è atteso in Argentina, Uruguay e Perù per un tour di dodici giorni complessivi, con tre nazioni, quattordici luoghi e una ventina di spostamenti tra aereo ed elicottero. Keiko Fujimori, presidente del Perù, ha però dichiarato che «potrebbe esserci qualche cambiamento nel calendario della visita del Papa».
Tra le opzioni allo studio ci sono la ridefinizione delle tappe, l’accorciamento del programma o lo spostamento di un paio di mesi in avanti, tra gennaio e febbraio, quando il quadro clinico sarà più chiaro.
La voce del cardinale Bassetti
Il cardinale Gualtiero Bassetti, che ha vissuto in prima persona la malattia polmonare durante il ricovero per Covid, ha offerto la sua lettura della situazione. «La malattia ai polmoni ti tocca nel profondo. Perché il respiro è il soffio della vita. E io l’ho sperimentata», ha dichiarato il porporato. Bassetti ha lodato la trasparenza del Pontefice sulla sua malattia, definendola una svolta: «Ha avuto il coraggio di parlare con chiarezza come un padre ai figli che ama».
Le riforme già firmate e il cantiere aperto
Prima del ricovero, Leone XIV aveva emanato il 31 luglio la nuova Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, entrata in vigore immediatamente in sostituzione di quella del 2023. Il testo incorpora la modifica già introdotta con il Motu Proprio del novembre 2025, che ha abrogato la riserva ai soli cardinali per la presidenza della Pontificia Commissione, oggi ricoperta da suor Raffaella Petrini.
La nuova legge stabilisce che la Commissione è composta da cardinali e da altri membri, tra cui il presidente, nominati dal Pontefice per un quinquennio.
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