Papa Francesco lascia il Gemelli: due mesi di convalescenza a Santa Marta
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Redazione Salute
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Dopo 37 giorni di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, Papa Francesco sarà dimesso domani, domenica 23 marzo, per fare ritorno a Casa Santa Marta, la residenza vaticana che ha scelto come sua dimora fin dall’inizio del pontificato. La notizia, attesa da giorni, è stata confermata dall’équipe medica che lo ha seguito durante il ricovero, iniziato il 14 febbraio scorso. Sergio Alfieri, chirurgo capo del Gemelli, ha sottolineato come il Pontefice abbia affrontato due crisi che hanno messo a rischio la sua vita, ma ora le sue condizioni sono stabili e le infezioni principali risolte.
Il percorso di guarigione, tuttavia, non si conclude con le dimissioni. Francesco dovrà affrontare un periodo di convalescenza di almeno due mesi, durante i quali continuerà le cure riabilitative già avviate in ospedale. A Santa Marta, dove tutto è pronto per accoglierlo, il Papa troverà un ambiente familiare, lontano dai riflettori ma vicino ai luoghi simbolo del suo ministero. La residenza, un palazzo di cinque piani situato a sinistra della Basilica Vaticana, è diventata la sua casa dal 2013, quando Jorge Mario Bergoglio fu eletto al soglio pontificio.
La conferenza stampa odierna, la seconda dall’inizio del ricovero, ha fornito ulteriori dettagli sul suo stato di salute. I medici hanno ribadito che, nonostante i momenti critici superati, il Papa ha mostrato una notevole resilienza, affrontando con determinazione un percorso terapeutico complesso. La decisione di rientrare a Santa Marta, piuttosto che in un’altra struttura, rispecchia la volontà di Francesco di mantenere uno stile di vita sobrio e vicino alla quotidianità del Vaticano.
Il ricovero al Gemelli, durato oltre un mese, ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. Le notizie sulle sue condizioni, diffuse con cautela dalla Sala Stampa vaticana, hanno alimentato preoccupazioni e speranze, soprattutto dopo le dichiarazioni dei medici che hanno parlato di momenti in cui la sua vita è stata in pericolo. Ora, con l’annuncio delle dimissioni, si apre una nuova fase, caratterizzata da un lento ma progressivo recupero.
Il ritorno a Santa Marta segna non solo un passaggio fisico, ma anche simbolico. È lì che Francesco ha scelto di vivere, rifiutando gli appartamenti pontifici tradizionali, per rimanere vicino ai collaboratori e ai fedeli. Un gesto che, come molti altri del suo pontificato, riflette la sua visione di una Chiesa più inclusiva e meno distante dalle persone.




