Il giorno perfetto di Noemi Basiletti, la 427 del mondo che ha steso la ex di Berrettini e si gode la ribalta romana

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pioggia, si sa, ha il vizio di cadere sempre nei momenti meno opportuni, soprattutto quando si sta per scrivere una piccola pagina di storia sportiva. Ieri sera al Foro Italico, con il tabellone principale degli Internazionali d’Italia che andava in scena, un acquazzone improvviso ha deciso di mettere in pausa la favola di Noemi Basiletti, classe 2006, quando il sogno era concretamente a un passo dalla realtà. Eppure, anche l’attesa più crudele – quella che costringe un’atleta a rigirarsi nel sonno pensando al match point che non c’è stato – non ha scalfito la determinazione di questa ventenne toscana, numero 427 del ranking mondiale, che oggi pomeriggio ha concluso l’opera interrotta. Sul punteggio di 7-5, 6-4 si è così consumato l’affermazione più clamorosa di questa prima fase del torneo, quella che ha visto l’azzurra, partita addirittura dalle pre-qualificazioni, eliminare l’australiana Ajla Tomljanovic, giocatrice abituata ai grandi palcoscenici e un tempo stabilmente insediata tra le prime trenta del mondo.

Una partita spezzata, un carattere inossidabile

Quando gli organizzatori hanno dovuto togliere i teloni e riprendere il gioco questa mattina, il punteggio recitava 5-3 per Basiletti nel primo set. Un vantaggio psicologico, certo, ma anche una lama a doppio taglio perché il riposo forzato aveva ridato fiato alla Tomljanovic. La quale, con l’esperienza che non si compra al mercato, ha provato subito a invertire la tendenza, arrivando a impattare sul 5. Invece di cedere al classico momento di blackout, che spesso accompagna le giovani alla prima vera gara in un “WTA 1000”, la ragazza cresciuta nella Rafa Nadal Academy ha retto l’urto. Un paio di scambi profondi, la capacità di rimanere attaccata alla riga di fondocampo, e la frazione è tornata nelle sue mani, chiusa poi con il break decisivo che valeva il primo parziale.

Nel secondo set, nonostante l’australiana provasse a mettere pressione al servizio, Basiletti ha mostrato una maturità tattica rara per chi occupa quelle posizioni in classifica. Ha strappato la battuta all’avversaria, ha gestito il vantaggio senza affanni e, quando la Tomljanovic ha provato l’ultimo disperato allungo, la risposta è stata secca: un “no” ribattuto con gli interessi. Era il primo turno del tabellone principale, ma sul volto di questa wild card vivente non c’era traccia di quella sindrome d’assedio che colpisce i debuttanti.

Dal fango delle pre-quali al sole del Centrale

Per capire la portata della sorpresa, bisogna riavvolgere il nastro di pochi giorni fa. In un’epoca in cui il tennis italiano cerca disperatamente nuovi volti, Basiletti non è arrivata a Roma per grazia ricevuta, né attraverso le solite porte dorate. La sua avventura è cominciata nel limbo delle pre-qualificazioni, un girone dantesco per racchettoni e ginocchia sbucciate dove si gioca per un pezzo di carta – una wild card – che ti permette di entrare nelle qualificazioni vere e proprie. Ottenuto quell’invito, non si è fermata. Prima ha eliminato la colombiana Emiliana Arango (n.88), poi ha avuto la meglio in tre set sull’ucraina Darya Snihur, in una battaglia durata due ore e mezza che ne ha certificato il fiato e la resilienza.

Così, da nome ignoto ai più, si è ritrovata nel tabellone principale ad affrontare una che, al suo meglio, è stata numero 32 del mondo. Ma c’è un altro dettaglio che impreziosisce la cronaca, un dettaglio che profuma di gossip sportivo: Ajla Tomljanovic è nota al grande pubblico italiano non solo per il tennis, ma anche per essere stata la compagna, fino a non molto tempo fa, di Matteo Berrettini. Il fatto che la sua eliminazione sia avvenuta proprio al Foro Italico, e per mano di una nostra connazionale, aggiunge un alone di romanticismo atletico alla vicenda; ma Basiletti non è certo una giustiziera, bensì una costruttrice del proprio destino.

La giornata storta dei “grandi” e il nuovo che avanza

Se la zona del Foro riservata a Basiletti profuma di miele, il Campo Centrale per un altro italiano si è trasformato in un campo minato. Matteo Berrettini, il “Martello” di casa, ha salutato subito il torneo. Di fronte a un ostico Alexei Popyrin, il romano non è mai riuscito a ingranare; il servizio, la sua arma migliore, funzionava a singhiozzo e gli scambi da fondo erano un calvario, chiusi con un perentorio 6-2 6-3 che ha lasciato il pubblico di casa con l’amaro in bocca. Niente passerella trionfale, dunque, per chi doveva essere l’idolo delle folle in questa edizione.

Ma la giornata del tennis azzurro non si è giocata solo sugli altari del Centrale. In mezzo al viavai di racchette e ombrelli – con altri italiani come Mattia Bellucci pronti a scendere in campo e Jasmine Paolini ancora in attesa del proprio esordio – la vera notizia è il cambio di guardia silenzioso. L’attenzione ora è tutta sulla numero 427, che si gode il secondo turno e un pugno di punti pesantissimi in classifica. Non serve guardare troppo lontano: quello che è successo oggi sulla terra rossa, con questa giovane allieva di Nadal capace di dominare l’esperienza, ha già riscritto le gerarchie del momento.

Meta Description: Noemi Basiletti, numero 427 del mondo, elimina Ajla Tomljanovic agli Internazionali di Roma. Dopo le pre-qualificazioni, l’allieva di Nadal vola al secondo turno.

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