Matteo Berrettini, la rimonta su Zverev e le luci della ribalta
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Redazione Sport
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Matteo Berrettini, tennista romano classe 1996, ha scritto una delle pagine più intense della sua carriera al Masters 1000 di Montecarlo, eliminando Alexander Zverev, numero 2 del mondo e testa di serie del torneo. Un match che, dopo un avvio in salita con il 6-2 a favore del tedesco, si è ribaltato grazie a una reazione determinata: 6-3 e 7-5 i parziali successivi, in due ore e ventinove minuti di gioco. Con questo risultato, Berrettini non solo ha conquistato gli ottavi, ma ha anche impedito a Zverev di insidiare il primato ATP di Jannik Sinner prima degli Internazionali di Roma.
Quella di Montecarlo è stata una prova di carattere, come lo stesso Berrettini ha sottolineato: «Mentalmente ho dovuto fare un grande lavoro per cambiare la partita», ha confessato al termine dell’incontro. Un aspetto non secondario, considerando che l’azzurro, attualmente 34° nel ranking, ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli nonostante i recenti alti e bassi. Non è mancato un episodio curioso: durante l’ottavo game del terzo set, un foglietto è caduto dalla tasca del romano, costringendo l’arbitro a far ripetere il punto. Un dettaglio che, però, non ha intaccato la concentrazione del giocatore, capace di chiudere al meglio un confronto tirato.
La carriera di Berrettini, iniziata a quattro anni tra i circoli della capitale, è costellata di traguardi significativi, come la sesta posizione ATP raggiunta nel 2021 e le prestazioni nei tornei del Grande Slam. Accanto ai successi sportivi, però, il tennista è spesso finito sotto i riflettori per le vicende personali, dalle relazioni con la collega Ajla Tomljanović alla showgirl Melissa Satta. Elementi che, se da un lato hanno alimentato le cronache rosa, dall’altro non hanno mai distolto l’attenzione dal suo impegno in campo.




