Rai, per Chi l'ha visto? la scelta è interna: quattro nomi per l'eredità di Sciarelli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il futuro di Chi l'ha visto? entra nel vivo. Dopo settimane di indiscrezioni e voci che si rincorrevano sui profili più disparati, la Rai avrebbe compiuto un decisivo passo in avanti nella selezione del nuovo volto del programma di Rai 3, destinato a prendere il posto di Federica Sciarelli. La storica conduttrice, che per anni ha dato il volto e la voce alle inchieste sugli scomparsi, lascia un'eredità complessa e delicata, e la scelta del successore non è certo tra le più semplici per il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini.
Secondo le ultime ricostruzioni, la rosa dei candidati si sarebbe ristretta a quattro nomi, tutti interni alla redazione della trasmissione, a dimostrazione di una volontà precisa di privilegiare la continuità e la conoscenza diretta delle dinamiche del programma.
La rosa dei quattro: i volti interni in corsa
Le indiscrezioni, riportate dall'agenzia Adnkronos, indicano che la corsa per la successione si è ormai ridotta a quattro professionisti che già fanno parte dell'organico di Chi l'ha visto? o della sua struttura più stretta. Si tratta di Veronica Briganti, Francesco Paolo Del Re, Raffaella Griggi e Chiara Cazzaniga. Quattro figure che conoscono perfettamente i meccanismi della diretta, la gestione delle segnalazioni in tempo reale e il rapporto, umano prima ancora che professionale, con i familiari delle persone scomparse.
La decisione di virare su una rosa esclusivamente interna risponde a una logica ben precisa, che esclude al momento qualsiasi ipotesi di innesto esterno.
Le ragioni della scelta interna: continuità e ascolto del pubblico
La decisione di concentrare la scelta su risorse già interne al programma risponde a due esigenze fondamentali per la testata. Da un lato vi è la volontà aziendale di garantire la continuità stilistica ed editoriale di un format consolidato, considerato un punto di riferimento per il servizio pubblico, affidandone le redini a chi ha già maturato un'esperienza sul campo e conosce a fondo la complessità della macchina produttiva.
Dall'altro lato, e non meno importante, pesa l'ascolto del pubblico, e in particolare di quella fascia di telespettatori che si identifica con il programma e i suoi valori; gli appelli dei cosiddetti "chilhavisters" non sono caduti nel vuoto, e la scelta di guardare all'interno della redazione rappresenta un segnale preciso di continuità e di rispetto per un'eredità che non può essere gestita alla leggera.
Scartate le opzioni esterne: il ritorno in onda a settembre
Con il delinearsi di questa rosa a quattro, sono definitivamente cadute tutte le ipotesi circolate nelle scorse settimane riguardanti candidature esterne alla squadra della trasmissione. Sono stati scartati sia i profili di altri conduttori già sotto contratto con la Rai, sia i nomi di professionisti provenienti da fuori dal servizio pubblico.
La scelta di puntare sull'interno appare ormai quasi scontata, e la decisione finale del direttore Corsini è attesa a breve, verosimilmente prima della ripresa delle trasmissioni prevista per settembre, data in cui la nuova guida sarà chiamata a esordire in diretta con la nuova stagione. L'attesa, insomma, è destinata a durare ancora qualche giorno, ma il cerchio si sta stringendo attorno a uno dei quattro volti noti al pubblico degli affezionati.
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