BellaMà di sera cancellato dopo il flop di ascolti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La parabola serale di "BellaMà", che si è conclusa dopo appena due puntate, rappresenta un caso emblematico di come gli indici d'ascolto possano decretare con brutale rapidità il destino di un programma. L’esperimento, condotto da Pierluigi Diaco con la regia di Salvatore Perfetto nel contenitore domenicale di Rai2, non ha retto all’impatto con la fascia più competitiva del palinsesto, quella della prima serata. I dati Auditel di domenica 21 settembre, che hanno funto da verdetto inappellabile, hanno mostrato un crollo verticale: la presentazione aveva attirato 294.000 spettatori, pari a un già modesto 1,7% di share, ma il seguito del programma è stato visto da appena 411.000 persone, corrispondenti a un 2,6%, cifre giudicate insostenibili dalla dirigenza.
Lo stesso Diaco, una volta appresa la decisione dell’azienda di porre fine all’esperimento, ha ammesso con pragmatismo che le cose «non sono andate come sperato», definendo l’avventura in prima serata una scommessa che non ha retto alle aspettative. Sebbene la versione pomeridiana del format, nel corso degli anni, avesse sollevato non poche polemiche, stavolta a parlare sono state esclusivamente le cifre, le quali, del resto, non lasciano spazio a molte interpretazioni. L’esordio, avvenuto il 14 settembre, aveva registrato 603.000 telespettatori e uno share del 3,95%, numeri che, seppur non eclatanti, avevano forse lasciato intravedere un margine di crescita poi clamorosamente disatteso dal tracollo della seconda puntata.
La Rai, che negli ultimi anni ha vissuto profonde trasformazioni e i cui vertici sono stati spesso al centro di polemiche per scelte di palinsesto controverse, in questa circostanza ha agito con fredda determinazione, senza che la cancellazione del talk show abbia peraltro generato particolari reazioni di massa. Una mossa dettata da una logica impietosa ma chiara, quella dei rating, che governa ormai da tempo il mercato televisivo in tutte le sue fasce, specialmente in quella serale dove la concorrenza si fa più agguerrita. Il caso di "BellaMà di sera" si inserisce in un panorama più ampio, dove programmi dal respiro più tradizionale o di intrattenimento puro faticano a ritagliarsi uno spazio significativo.




