Oltre 1500 in piazza a Imperia per Gaza, in un giorno di mobilitazione nazionale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Oltre 1500 persone hanno attraversato ieri le vie del centro di Imperia, unendosi idealmente a quella marea umana che, in decine di città italiane, è scesa in strada per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese. Il corteo, il cui incedere era scandito dallo slogan “Siamo tutti palestinesi”, ha preso il via da piazza Calvi per concludersi, dopo un percorso che ha toccato alcune delle principali arterie cittadine come via Amendola e viale Matteotti, in piazza Roma, in un clima di partecipazione che ha visto sfilare bandiere e striscioni.
Questa mobilitazione locale si inserisce in un contesto nazionale di eccezionale ampiezza, coincidendo con lo sciopero generale indetto da diversi sindacati di base sotto lo slogan “Blocchiamo tutto con la Palestina nel cuore”. Una giornata di protesta, quella di lunedì 22 settembre, che ha registrato un’adesione trasversale e massiccia, andando ben oltre le previsioni e i tradizionali circuiti della mobilitazione politica e sindacale. È successo, in pratica, ciò che accade quando un movimento trova una risonanza profonda nella società: migliaia di persone hanno ecceduto i confini delle organizzazioni che pure hanno sostenuto l’iniziativa, dando vita a una protesta che si è estesa in oltre 75 piazze della Penisola.
Le voci raccolte tra i manifestanti, come quelle intervistate a Roma dal quotidiano ‘La Tecnica della Scuola’, restituiscono il senso di un’azione che vuole partire dal basso. “Il governo non si sta muovendo – ha affermato una maestra – allora le azioni devono partire dal basso, dalle famiglie, dalle maestre, dai bambini e dalle bambine”. Una percezione, questa, che sembra aver animato la partecipazione di molti, convinti della necessità di esercitare una pressione popolare per spingere le istituzioni a intervenire sulla crisi umanitaria a Gaza




