Tensioni tra Cina e Filippine per dichiarazioni su Taiwan
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La Cina ha convocato l'ambasciatore delle Filippine a Pechino per esprimere la sua forte protesta per le dichiarazioni del presidente filippino Ferdinand Marcos. Marcos ha salutato l'elezione di Lai Ching-te come nuovo presidente di Taiwan, esprimendo il desiderio di poter lavorare presto insieme a lui.
Reazioni cinesi
Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, ha affermato che le osservazioni del presidente Marcos costituiscono una grave violazione del principio di una sola Cina e del comunicato sull'instaurazione di relazioni diplomatiche tra Cina e Filippine. Queste dichiarazioni rappresentano una grave violazione degli impegni politici assunti dalle Filippine nei confronti della parte cinese e una grossolana interferenza negli affari interni della Cina.
Possibili scenari futuri
Giorgio Cuscito, analista di Limes, ha commentato la situazione tra Cina e Taiwan. Nonostante la tensione, Cuscito ritiene che al momento la Cina non sembra intenzionata a lanciarsi in un'operazione militare su larga scala. Tuttavia, non si può escludere completamente lo scenario peggiore né incidenti nel Mar Cinese Orientale, un luogo in cui quotidianamente le navi di Pechino si incrociano con taiwanesi.
Risultati delle elezioni taiwanesi
La vittoria di William Lai nelle elezioni taiwanesi ha provocato importanti reazioni da parte della Cina. Il Paese ha espresso il proprio disappunto, sostenendo che il Partito Democratico Progressista di Lai non rappresenta l'opinione pubblica tradizionale dell'isola e che le elezioni non cambieranno l'inevitabile riunificazione. Il portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan, Chen Binhua, ha ribadito l'opposizione a qualsiasi tentativo di indipendenza taiwanese.




