Nuova scossa di magnitudo 2.4 nel Pisano, la terra trema ancora a pochi chilometri da Pisa
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Redazione Interno
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La terra continua a tremare nel Pisano. Una nuova scossa di terremoto, la seconda in pochi giorni, è stata registrata questa mattina, domenica 9 agosto, dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il sisma, di magnitudo 2.4, ha avuto epicentro a 4 chilometri a ovest di Pisa, con ipocentro localizzato a una profondità di 9 chilometri. L'evento sismico si è verificato alle 8.37 e, sebbene di intensità moderata, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, che ha riferito di aver udito un boato in concomitanza con la scossa.
Uno sciame sismico in corso nel parco di San Rossore
L'epicentro di questa scossa è stato localizzato nei pressi del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, esattamente nella stessa area interessata dallo sciame sismico iniziato il 4 agosto scorso. In quella circostanza, la terra aveva tremato con ben altra violenza: una scossa di magnitudo 4.3 era stata registrata alle 10.15, seguita da una replica di magnitudo 3.2 e da numerosi altri eventi minori.
La scossa principale del 4 agosto, con epicentro a 7 chilometri da Pisa e profondità di 8 chilometri, era stata avvertita in tutta la Toscana settentrionale, fino alle province di Lucca, Massa Carrara e Firenze.
La sequenza sismica nel Pisano e le reazioni della popolazione
Il fenomeno tellurico di oggi si inserisce in una sequenza sismica che tiene sotto osservazione il territorio pisano. La scossa di magnitudo 2.4, pur non avendo la potenza distruttiva di quella di martedì scorso, ha comunque destato preoccupazione tra i residenti, che già nei giorni precedenti avevano vissuto momenti di apprensione. La scossa del 4 agosto aveva causato l'interruzione della circolazione ferroviaria nel nodo di Pisa per verifiche tecniche ai binari, oltre a numerose evacuazioni precauzionali in edifici pubblici come il Comune e il tribunale.
In quella occasione, i Vigili del Fuoco avevano effettuato sopralluoghi per controllare la stabilità degli edifici, senza che fossero segnalati danni a persone o cose.
Il monitoraggio sismico e vulcanologico in Italia
Mentre la Toscana affronta questa nuova fase sismica, l'attenzione degli esperti è rivolta anche ad altri fenomeni geologici. Nelle stesse ore, l'INGV ha comunicato l'apertura di una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove, sul versante orientale dell'Etna, a quota 2550 metri in prossimità di Monte Rittmann. L'attività del vulcano siciliano, caratterizzata da fontane di lava e colate, è monitorata costantemente dall'Osservatorio Etneo, che ha rilevato un lieve decremento dell'ampiezza del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore.
Due fenomeni naturali diversi, terremoti ed eruzioni, che ricordano la complessa attività geologica del territorio italiano e l'importanza del monitoraggio scientifico per la sicurezza della popolazione.
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