Juventus, Vlahovic e Holm: le speranze e i dubbi alla vigilia del Milan

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il conto alla rovescia per la supersfida di San Siro, quella che domenica sera metterà di fronte Milan e Juventus per un pezzo determinante della corsa alla Champions League, si è trasformato negli ultimi giorni in un vero e proprio bollettino medico. Da una parte, e questa è la notizia che filtra con un cauto ottimismo dalla Continassa, c’è la possibilità – da non sottovalutare, sebbene avvolta nella più assoluta prudenza – di rivedere Dusan Vlahovic almeno tra i convocati, magari seduto in panchina a disposizione. Il centravanti serbo, infatti, era tornato in campo il 21 marzo dopo un lungo stop che ne aveva condizionato l’intera primavera, ma il suo fisico, già messo a dura prova, ha tradito nuovamente le attese il 6 aprile, durante il riscaldamento di Juventus-Genoa. Un infortunio che sembrava quasi una beffa, considerata la fragilità muscolare mostrata nelle settimane precedenti, e che ora invece starebbe lasciando spazio a segnali di miglioramento. L’ambiente bianconero trattiene il fiato, perché l’esperienza degli ultimi mesi ha insegnato a non gridare al miracolo prima del tempo; eppure, l’impressione è che Vlahovic, se non dall’inizio, possa perlomeno accomodarsi in panchina a disposizione di mister Spalletti.

Holm, il sollievo dopo la paura: solo un sovraccarico

Se per l’attaccante serbo si coltiva una speranza, per quanto fragile, diverso è il discorso che riguarda Emil Holm. Nel corso della vittoria contro il Bologna – match che ha permesso alla Juve di allungare sulle dirette inseguitrici come Como e Roma, tutte intente a rosicchiare punti per l’ultimo posto utile alla Champions – lo svedese è stato costretto a lasciare il campo anzitempo. Il sospetto, immediato e palpabile tra gli addetti ai lavori, era quello di un nuovo stop muscolare, l’ennesimo di una stagione tormentata. Invece, gli esami strumentali effettuati nelle ore successive hanno restituito un verdetto quasi insperato: semplice sovraccarico al polpaccio, niente lesioni, niente strappi. Un sospiro di sollievo, se vogliamo definirlo così, per tutto l’ambiente che gravita attorno alla Continassa, perché perdere anche Holm per settimane sarebbe stato un colpo durissimo in una fase così delicata.

Valutazioni giorno per giorno e il dubbio per San Siro

Tuttavia, e qui occorre fare chiarezza senza facili entusiasmi, la parola “sollievo” non equivale a “certezza”. Le condizioni dell’esterno svedese, il cui cartellino appartiene proprio al Bologna e che si trova a Torino in prestito, verranno valutate giorno dopo giorno. Al momento, e cioè a pochi giorni dal fischio d’inizio di Milan-Juve, Holm è da considerarsi in dubbio per la partita delle 20.45 di domenica. Non c’è stata una rottura, è vero, ma un sovraccarico va gestito con intelligenza: forzare i tempi, in questo momento della stagione, potrebbe rivelarsi un boomerang. Lo staff medico bianconero non intende correre rischi, e la decisione verrà presa soltanto a ridosso della trasferta, valutando la risposta del giocatore ai carichi di lavoro. Quello che appare certo, invece, è che Spalletti abbia già dimostrato di fare grande affidamento su di lui: nel primo tempo contro i felsinei, la Juventus ha schiacciato gli avversari anche grazie alle sovrapposizioni e ai fraseggi continui di Holm con Conceicao e Kalulu. Una sua assenza, dunque, si farebbe sentire eccome.

Il pupillo di Spalletti e gli altri acciacchi: Adzic fuori dai radar

Non è un caso, del resto, che il tecnico di Certaldo abbia preso in simpatia Holm fin dal suo arrivo. I motivi, domenica scorsa, sono apparsi chiari a chiunque abbia seguito la partita: lo svedese, che tra l’altro ha colto una traversa clamorosa, spinge senza sosta, garantisce ampiezza e sa inserirsi nei meccanismi della squadra con una naturalezza che lascia ben sperare per il futuro. Proprio per questo, il cambio effettuato da Spalletti nel corso del match ha sorpreso molti: non sembrava una sostituzione di natura tecnica, bensì dettata da un problema fisico. E così è stato, come confermato dalle note diramate a fine partita dal club. Nel frattempo, restano fuori dai radar (e quindi dalla convocazione per San Siro) alcuni elementi come Adzic, mentre per altri la stagione si è già conclusa. Insomma, la Juventus si prepara alla sfida con il Milan consapevole di dover fare i conti con un organico ancora una volta rimaneggiato, ma con due notizie – quella di Vlahovic in ripresa e quella dello stop leggero di Holm – che, nel loro complesso, suonano come un mezzo miracolo rispetto ai peggiori presagi.

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