Corinaldo, il padre di Emma: "Cavallari si costituisca, ci lasci vivere il nostro dolore"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Fazio Fabini, padre di Emma – una delle sei vittime della strage di Corinaldo – ha affidato a Tgcom24 parole asciutte, cariche di un dolore che non chiede giustizia ma solo silenzio. "Mi auguro che quel fuggitivo abbia un barlume di lucidità", ha detto, riferendosi ad Andrea Cavallari, evaso dopo un permesso premio e ora latitante con la fidanzata. Quello che le famiglie chiedono, ha aggiunto, è "una bolla in cui vivere tranquille il proprio lutto, invece di essere trascinati continuamente in una realtà che non ci appartiene".

Cavallari, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per associazione a delinquere, omicidio colposo e altri reati legati alla tragedia del 2018 – quando una calca durante un concerto causò morti e feriti – era uscito per un permesso premio, ma non ha fatto ritorno. La sua fuga, secondo i familiari delle vittime, è l’ennesimo schiaffo a chi cerca di ricostruirsi una vita. "Farlo uscire è stato un errore", ha dichiarato amaro un parente, che pure lo aveva invitato in tv a costituirsi. "Di lui non c’è da fidarsi", ha aggiunto, rassegnato.

Intanto, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria indaga sulla possibile complicità della fidanzata, legata a Cavallari dai tempi della "banda dello spray". I due avrebbero mantenuto i contatti durante la detenzione, e ora la donna – laureata in Giurisprudenza – risulta irreperibile insieme a lui. Le ultime tracce li vedono in un ristorante, tra brindisi e foto di rito, prima della scomparsa.

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