L'addio del Forum è un trionfo: l'Olimpia Milano doma il Panathinaikos
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Redazione Sport
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Prima di consegnarsi al lungo silenzio imposto dai lavori olimpici, il Forum di Assago ha vissuto una delle sue serate più luminose, un commiato che i tifosi dell'Olimpia Milano ricorderanno a lungo. Contro un avversario di peso come il Panathinaikos, i biancorossi hanno infatti imbastito una prestazione quasi perfetta, vincendo 96-89 e rilanciando con autorità la propria corsa verso i playoff di Eurolega. La partita, che si è giocata davanti a un pubblico festante, ha visto i padroni di casa dominare per lunghi tratti, dimostrando una solidità e un'intensità che nei mesi scorsi erano apparse a tratti frammentarie. Il merito, come spesso accade nelle imprese più brillanti, è di una squadra che ha trovato sintonia e determinazione, con diversi giocatori in grado di fornire un contributo decisivo nel momento del bisogno.
Il primo tempo e la regia di Brooks
Fin dal primo fischio arbitrale, l'Olimpia ha imposto un ritmo serrato, sfruttando il fattore campo e l'energia del pubblico per prendere subito le redini dell'incontro. Armoni Brooks, in uno stato di grazia particolare, ha dato subito la scossa alla manovra offensiva milanese, segnando punti di peso e creando occasioni per i compagni con una lettura del giaco che ha messo in difficoltà la difesa greca. Il Panathinaikos, dal canto suo, ha cercato di rispondere colpo su colpo, affidandosi alla classe di uomini come Kostas Sloukas, ma ha faticato non poco a contenere l'impeto dei padroni di casa, che al termine dei primi venti minuti si sono portati in vantaggio di dieci punti, sul 54-44. Una differenza che, seppur significativa, non aveva ancora spento le speranze degli ospiti, consci della loro potenza di fuoco.
La fuga nel terzo quarto e la gestione del finale
È stato proprio all'inizio della seconda frazione di gioco che la partita ha sembrato prendere una strada definitiva. L'Olimpia Milano, tornata in campo con rinnovata concentrazione, ha imbastito una schiacciante serie parziale, arrivando a toccare il massimo vantaggio della serata a +21 punti. In questa fase, accanto a un Brooks sempre presente, è esploso anche Johnathan Leday, diventando un punto di riferimento in attacco e in difesa sotto canestro. Il Panathinaikos, visibilmente scosso, ha tentato una disperata rimonta nell'ultimo quarto, provando a sfruttare qualche momento di calo dei milanesi e riavvicinandosi pericolosamente. La gestione degli ultimi minuti da parte dei giocatori di coach Peppe Poeta è stata però di altissimo livello, fatta di possessi lunghi e scelte oculate, che hanno permesso di mantenere il controllo del punteggio e di archiviare la partita con una vittoria netta, la ottava in quindici gare.
Il significato di una vittoria e il futuro imminente
Questa affermazione, che porta il record della squadra a 8 vittorie e 7 sconfitte, assume un valore particolare non solo per la classifica, ma anche per il morale di un gruppo che ha dovuto affrontare diversi problemi di infortuni. Aver battuto una squadra che prima della partita era in zona alta della graduatoria, e che scende ora a 9-6, fornisce una carica importante in vista del fitto calendario che attende i milanesi. Il prossimo impegno in Eurolega, che si disputerà all'Allianz Cloud a causa della trasformazione del Forum in sito olimpico, non arriverà prima del 26 marzo, lasciando alla squadra un ampio periodo per concentrarsi sul campionato italiano. Il cammino europeo riprenderà dunque in una casa diversa, ma con la consapevolezza di aver lasciato un segno indelebile nella propria, prima di salutarla per diversi mesi.




