Parma, una grana da risolvere: Valenti è finito fuori rosa
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Redazione Salute
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La clamorosa separazione dal tecnico Carlos Cuesta, ufficializzata alle 16.45 di un'apparentemente tranquilla domenica pomeriggio senza Serie A, non è l'unica turbolenza che si è abbattuta sul Parma in questi giorni. Alberto Gilardino o chiunque altro sia a prendere in mano il timone della squadra – orfana del 31enne allenatore spagnolo in seguito alle divergenze tecniche con la dirigenza – dovrà subito risolvere una grana: quella relativa a Lautaro Rodrigo Valenti, primo acquisto dell'era Krause nel 2020, ma ormai in regime di addio.
L'esclusione e i motivi disciplinari
Dopo le dovute verifiche del caso, possiamo svelare un'importante anteprima circa il difensore centrale di Rosario, che è, di fatto, finito fuori rosa già dai giorni precedenti la sfida salvezza al Genoa. L'esclusione era stata anticipata dall'ormai ex allenatore Carlos Cuesta, nella conferenza stampa di vigilia della partita, e giustificata con due parole lapidarie: «motivi disciplinari».
Una questione, passata in sordina senza l'aggiunta di altre parole, grazie anche alla vittoria per 2-1 dei crociati e all'immediata pausa che ha spento i riflettori sul Mutti Training Center di Collecchio, dove, però, il classe 1999 argentino non ha più avuto la possibilità di entrare. Almeno negli orari di allenamento dei suoi compagni di squadra: stando alle informazioni in possesso di Sportparma.
Com, anche nella scorsa settimana Valenti, infatti, si sarebbe allenato a parte, in orari differenti rispetto al resto del gruppo coordinato da mister Cuesta, che da ieri, però, non è più l'allenatore del Parma.
Il malumore dopo la panchina a Como
La causa dell'insubordinazione del difensore – che, in scadenza di contratto il prossimo giugno, in estate aveva rifiutato il trasferimento in patria, all'Indipendiente, scompaginando i piani della società, che invece ne aveva previsto l'uscita – sarebbe da ricercare nel giorno della sfida di Como, in cui Valenti (così come il collega di reparto Ndiaye) non aveva messo piede in campo, restando per tutti i 90 minuti in panchina. In quella partita sarebbero venuti fuori tutti i malumori regressi del giocatore argentino (e non solo).
Non è un caso che, alla prima occasione utile, il giovanissimo Drobnič, rilanciato da Cuesta dal 1' contro il Grifone, sia stato preferito sia al Toro sia al centrale senegalese. Ma ora con l'infortunio allo scafoide del classe 2007 sloveno, mancherà per diverse settimane un centrale di piede mancino. Chissà che il caso Valenti non possa essere affrontato e risolto dal nuovo allenatore, almeno fino al mercato invernale, quando l'ipotesi di un trasferimento, a questo punto, dovrebbe concretizzarsi. Per il bene di entrambe le parti.
Gilardino atteso a Parma: contratto e prima seduta
Nel frattempo, l'era Gilardino è già iniziata: il nuovo tecnico crociato è arrivato in città questa sera, dopo aver risolto nel pomeriggio il contratto che lo legava ancora al Pisa. «Sono felicissimo di essere a Parma, ci vediamo presto» le sue prime parole. Col club crociato firmerà un accordo fino a giugno 2027, con opzione per l'anno successivo. Gilardino dirigerà domani pomeriggio a Collecchio il suo primo allenamento. Giovedì la presentazione.
Per il tecnico si tratta di un ritorno a Parma 21 anni dopo l'addio da giocatore: in gialloblù ha giocato dal 2002 al 2005, segnando 56 gol in 116 partite ufficiali, compresi i 23 della stagione 2003-04 e i 24 di quella successiva.
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