Lazio-Sassuolo, il posticipo del lunedì chiude la ventottesima giornata di Serie A

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La cornice dell’Olimpico ospita stasera il posticipo serale che mette di fronte Lazio e Sassuolo, ultimo atto di una ventottesima giornata di campionato che ha già regalato diversi colpi di scena. L’avvio del match, con fischio d’inizio fissato per le 20:45, sarà visibile in esclusiva su DAZN e, come da accordi di co-s broadcasting, anche sui canali Sky Sport che ne garantiranno la copertura in streaming per gli abbonati alle rispettive piattaforme. La sfida arriva in un momento particolare per entrambe le compagini, seppur con stati d’animo e obiettivi diametralmente opposti. La squadra guidata da Fabio Grosso, infatti, sta vivendo una seconda parte di stagione semplicemente straordinaria, forte di un ruolino di marcia impressionante che l’ha portata a collezionare quindici punti nelle ultime sei uscite, con l’unica macchia rappresentata dalla sconfitta contro l’Inter. Un cammino, questo, che ha proiettato i neroverdi al nono posto in solitaria, a quota trentotto punti, e che ha di fatto allontanato qualsiasi spettro legato alla retrocessione, permettendo anzi al tecnico di programmare il finale di stagione con la consapevolezza di avere in mano una squadra viva e competitiva.

Dall’altro lato, la situazione in casa biancoceleste appare decisamente più complessa e piena di ombre. La Lazio di Maurizio Sarri, reduce da un campionato al di sotto delle aspettative, si ritrova a dover fare i conti con un undicesimo posto in classifica che, con soli trentaquattro punti all’attivo, la colloca a quattro lunghezze di distanza proprio dal Sassuolo, un avversario partito con l’obiettivo dichiarato della salvezza. Un paradosso numerico che fotografa con precisione le difficoltà incontrate dai capitolini, ormai lontani dalle posizioni nobili della classifica e costretti a riporre le proprie speranze di un riscatto stagionale quasi esclusivamente nel percorso della Coppa Italia, competizione nella quale giovedì scorso hanno strappato un pareggio per due a due all’Atalanta nella semifinale di andata, lasciando aperto il discorso qualificazione in vista del ritorno a Bergamo.

L’emergenza in attacco per Grosso e i dubbi di formazione

La sessione di rifinitura di ieri ha sciolto solo in parte i nodi relativi agli undici che scenderanno in campo dal primo minuto, con particolare riguardo al reparto avanzato del Sassuolo. Fabio Grosso, intervistato alla vigilia, ha speso parole importanti per il gruppo, elogiando la crescita del suo organico ma richiamando al contempo la necessità di non adagiarsi sugli allori dopo i tanti riconoscimenti ricevuti nelle ultime settimane. Il tecnico, però, deve fare i conti con alcune assenze pesanti, prima fra tutte quella di Andrea Pinamonti, squalificato, che priva il reparto offensivo del suo punto di riferimento centrale. Al suo posto, la candidatura più forte per una maglia da titolare è quella di M’Bala Nzola, chiamato a guidare il tridente completato da due certezze assolute come Domenico Berardi e Armand Laurienté, con quest’ultimo che, secondo le parole dello stesso Grosso, ha ulteriormente alzato il livello delle proprie prestazioni.

In mediana, il ballottaggio principale riguarda la posizione di regista, dove Nemanja Matic, pur essendo convocato, non è al meglio della condizione e potrebbe quindi lasciare spazio al giovane Luca Lipani, affiancato da Kristian Thorstvedt e Ismael Koné, con quest’ultimo che rappresenta una delle principali fonti di pericolo in termini realizzativi per i neroverdi. Sulle fasce, il dubbio principale riguarda il versante sinistro, con Ulisses Garcia in leggero vantaggio su Josh Doig, mentre in difesa Sebastian Walukiewicz, rientrato dal turno di stop, dovrebbe prendere il suo posto sulla destra nonostante qualche acciacco fisico da valutare fino all’ultimo.

Le scelte di Sarri e la spinta dell’Olimpico

Sull’altra sponda, Maurizio Sarri si trova a dover gestire una emergenza difensiva non indifferente, complici gli infortuni che hanno falcidiato il reparto. L’assenza di Ivan Provedel, costretto a fermarsi per un problema alla spalla, apre le porte della titolarità all’estremo difensore Motta, chiamato a un esame importante davanti al pubblico amico. Il pacchetto arretrato, privo anche di Gigot e Rovella, dovrebbe essere composto da Adam Marusic a destra, Alessio Romagnoli e Mario Gila al centro, con Luca Pellegrini preferito a Nuno Tavares sulla corsia mancina, anche se le condizioni di Elseid Hysaj restano da monitorare.

In mezzo al campo, l’assenza di Rovella potrebbe essere compensata dall’inserimento di Danilo Cataldi, che agirebbe da perno davanti alla difesa, con ai lati Toma Basic e Kenneth Taylor, in ballottaggio con il centrocampista nigeriano Fisayo Dele-Bashiru. Proprio Dele-Bashiru, intervistato nel match program della gara, ha sottolineato come la squadra voglia riscattare un campionato fin qui deludente, concentrando le proprie residue energie sull’obiettivo Coppa Italia ma senza voler snobbare l’impegno odierno, fondamentale per ridare slancio e fiducia all’ambiente. In avanti, il tridente dovrebbe vedere Mattia Zaccagni agire da sinistra, con Gustav Isaksen e Petar Ratkov a completare il reparto, anche se Sarri potrebbe optare per l’inserimento di Daniel Maldini dal primo minuto, viste le maggiori qualità nella manovra.

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