Napoli-Torino, la sfida del Maradona apre la ventottesima giornata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Sarà il terreno amico del Diego Armando Maradona, teatro venerdì 6 marzo con fischio d'inizio fissato per le 20:45, a ospitare l'anticipo che apre il ventottesimo turno del campionato di Serie A: di fronte, in una gara che per motivi diversi rappresenta un crocevia importante per le rispettive stagioni, si troveranno il Napoli e il Torino. I partenopei, reduci da un successo in extremis contro il Verona che ha consentito di mantenere il passo della zona Champions League, cercano continuità e punti pesanti tra le mura amiche, laddove nelle ultime uscite hanno mostrato qualche incertezza di troppo; dall'altra parte, la formazione guidata da Roberto D'Aversa, forte del prezioso 1-0 inflitto alla Lazio nel turno precedente, punta a replicare l'impresa riuscita all'andata – quando decise un gol di Simeone – per allontanare ulteriormente le ultime posizioni della classifica e blindare una salvezza che, vista la distanza di sei lunghezze dalla terzultima, inizierebbe a prendere consistenza. Il match, va ricordato, segna anche il ritorno al Maradona per diversi volti noti, a partire proprio dall'attaccante argentino del Torino, ex di lusso con due scudetti vinti in azzurro, ma anche per altri interpreti che negli ultimi anni hanno calcato l'uno o l'altro lato dell'asse di mercato particolarmente trafficato tra le due società.
L'arbitraggio e la macchina organizzativa
A dirigere le operazioni in campo sarà Michael Fabbri, della sezione di Ravenna, il cui operato sarà coadiuvato dagli assistenti Bahri e Politi; il quarto ufficiale designato è invece Perri, mentre la responsabilità della sala Var è stata affidata a Maggioni, con Mazzoleni nel ruolo di assistente video. Per Fabbri, che vanta un precedente in stagione con il Napoli contro il Parma, si tratta di una conferma nelle designazioni che contano, in un turno che vede tra l'altro Daniele Doveri arbitrare il derby di Milano. In vista dell'evento, la società di casa ha diramato una nota ufficiale per invitare la propria tifoseria a presentarsi allo stadio con largo anticipo rispetto all'orario d'inizio: la raccomandazione, spiegano dal club, è finalizzata a consentire lo svolgimento fluido e corretto di tutte le procedure di accesso e di controllo ai tornelli, nell'ottica di garantire sicurezza e organizzazione prima del fischio d'avvio.
Le scelte tecniche tra dubbi e recuperi
Sul versante delle formazioni, i due tecnici sono chiamati a sciogliere gli ultimi nodi. Antonio Conte, che dovrebbe riproporre l'ormai consueto modulo 3-4-2-1, potrebbe dover fare a meno in cabina di regia di Lobotka, la cui presenza è in forte dubbio a causa di un problema fisico che ne limita il recupero; al suo posto, chi scalpita per una maglia da titolare è Gilmour, già subentrato bene nell'ultima uscita e pronto a dettare i tempi in mediana. Da valutare anche le condizioni di Anguissa, rientrato da un lungo stop e probabilmente destinato a un impiego parziale, mentre resta out per infortunio Di Lorenzo. Davanti a Meret, la linea a tre dovrebbe essere composta da Beukema, Buongiorno e Juan Jesus, con Politano e Spinazzola larghi a centrocampo e Elmas a completare il reparto con Vergara e Alisson Santos sulla trequarti a supporto del centravanti Hojlund, confermatissimo punta di riferimento.
Ben diversi, ma altrettanto delicati, i ragionamenti in corso in casa Torino. D'Aversa, che può contare sul rientro di Ilkhan dopo la squalifica, deve invece monitorare con attenzione le condizioni di Aboukhlal, la cui presenza dall'inizio rimane subordinata ai test fisici dell'ultima ora. Il tecnico granata dovrebbe affidarsi al collaudato 3-5-2, con Paleari tra i pali e un terzetto difensivo composto da Ismajli, Coco ed Ebosse. Sulle fasce agiranno Lazaro e Obrador, mentre in mezzo al campo Gineitis, Prati e Vlasic si contenderanno le maglie con l'obiettivo di fornire palloni giocabili alla coppia d'attacco, che sarà quasi certamente formata dai due ex della partita: Simeone e Zapata, chiamati a fare male alla difesa partenopea con il loro peso e il loro senso del gol.
Il peso specifico della gara e i numeri del confronto
L'incontro, che potrà essere seguito in diretta su DAZN, non rappresenta soltanto uno scontro diretto in ottica classifica – con gli azzurri terzi a quota 53 punti e i piemontesi saldi al quattordicesimo posto con 30 lunghezze – ma anche un confronto ricco di significati statistici. All'andata, lo si è detto, il Torino si impose per 1-0 grazie a una zampata di Simeone: un successo che i granata non riescono a bissare in entrambe le sfide stagionali dal lontano campionato 2008-09, segno di quanto sia complesso fare risultato pieno sia all'andata che al ritorno contro una piazza come Napoli. D'altro canto, la squadra di Conte arriva da una striscia positiva per quanto concerne la realizzazione di almeno una rete nelle ultime cinque partite di campionato, ma non può permettersi di rimanere a secco due match consecutivi contro lo stesso avversario – circostanza che non si verifica dal 2019 – per non perdere ulteriore terreno in una volata per l'Europa che richiede cinismo e continuità.




