Napoli-Torino, al Maradona per l’impresa: i granata cercano il bis dopo il successo dell’andata
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Redazione Sport
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Sarà Michael Fabbri, della sezione di Ravenna, a dirigere l’anticipo del venerdì della ventottesima giornata di Serie A che vedrà opposte, allo stadio Diego Armando Maradona, Napoli e Torino. Il fischietto ravennate, che vanta un precedente in questa stagione proprio con gli azzurri nel match contro il Parma, sarà coadiuvato dagli assistenti Bahri e Politi, mentre il quarto ufficiale di gara è stato designato in Perri. Per la gestione dei protocolli Var, a fare da supporto a Fabbri ci saranno Maggioni e Mazzoleni, rispettivamente al video e al supporto video. Un banco di prova delicato, questo per la squadra di casa, che arriva allo scontro forte di una striscia aperta di imbattibilità interna che dura ormai da ventitré partite ufficiali, un vero e proprio fortino che ha visto gli uomini di Conte cadere l’ultima volta l’8 dicembre del 2024 contro la Lazio.
Il fattore Maradona e la rinascita granata dopo il successo con la Lazio
Se da un lato il Napoli può vantare numeri impressionanti tra le mura amiche – una media di 2,33 punti a partita che lo rende, insieme all’Inter, la squadra più performante in casa – dall’altro lato c’è un Torino che arriva all’appuntamento forte di una boccata d’ossigeno fondamentale. La vittoria ottenuta contro la Lazio, la prima della gestione D’Aversa subentrato a Baroni, ha permesso ai granata di allontanarsi dalle zone più calde della classifica, ridando fiducia ad un ambiente che, come raccontato da alcune voci vicine al club piemontese, vive un rapporto complesso con la proprietà e la squadra, tanto che la Curva Maratona ha proclamato uno sciopero del tifo che terminerà solo in occasione del derby con la Juventus. Il tecnico dei granata, per replicare l’impresa riuscita all’andata quando il Toro si impose sugli azzurri, dovrebbe affidarsi nuovamente al 3-4-2-1, modulo che ha ridato solidità alla squadra.
I ballottaggi in attacco e le scelte di D’Aversa per scardinare la difesa di Conte
Proprio nel reparto avanzato si concentrano i principali dubbi per Roberto D’Aversa, alle prese con qualche ballottaggio da risolvere in vista del fischio d’inizio. In avanti, la sensazione è che il tecnico possa affidarsi alla fisicità di Duvan Zapata, sebbene non venga esclusa l’ipotesi di un impiego dal primo minuto per Cesare Casadei, che garantirebbe una maggiore presenza sulla trequarti andando ad occupare quella posizione tra le linee che tanto bene aveva fatto contro i biancocelesti. Alle spalle dell’attaccante, dovrebbero agire Vlasic e Simeone, con quest’ultimo pronto a sfruttare gli spazi che una difesa alta come quella napoletana potrebbe lasciare. In mediana, ballottaggio tra Ilkhan e Prati per un posto da titolare, con Lazaro e Obrador confermati sulle fasce per garantire spinta e copertura.
Le quote premiano gli azzurri, ma il Torino cerca il colpo esterno
Nonostante la solidità mostrata dal Napoli in casa, i bookmaker vedono i padroni di casa nettamente favoriti per la conquista dei tre punti, con il segno 1 quotato attorno a 1,52 secondo i tabelloni Sisal. Una vittoria esterna del Torino, che all’andata riuscì a violare il Maradona, è data a quote decisamente più alte, intorno a 7,00, a testimoniare la difficoltà dell’impresa, mentre il pareggio – risultato che consentirebbe ai granata di muovere comunque la classifica in un campo ostico – si gioca attorno a 4,00. Una sfida che mette di fronte due squadre con obiettivi diversi, ma accomunate dalla necessità di fare punti: il Napoli per blindare un posto nella prossima Champions League, il Torino per allontanare definitivamente gli spettri di una classifica che, fino a poche settimane fa, era diventata preoccupante.




