La moglie di Urso salta la fila a Fiumicino, il ministro: "Ero al telefono, non ho visto nulla"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Olga Sokhnenko, moglie del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, è finita al centro di una polemica dopo essere stata accusata di aver utilizzato la scorta per evitare la coda al terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. A denunciare l’episodio, avvenuto nella mattinata del 15 luglio, è stato l’attore Luca Zingaretti, che in un video pubblicato su Instagram ha raccontato di aver assistito alla scena mentre si trovava in fila per imbarcarsi.
«C’era la moglie di un politico nazionale che è passata davanti a tutti, con la scorta che le diceva: “Prego, prego”», ha affermato Zingaretti, visibilmente irritato. «Ma non vi vergognate?», ha aggiunto, rivolgendosi implicitamente ai diretti interessati. Il post, girato con il telefonino mentre l’attore si dirigeva verso il gate, ha rapidamente fatto il giro dei social, alimentando un dibattito sull’uso dei privilegi da parte delle autorità.
Urso, interpellato per chiarire la dinamica dei fatti, ha dichiarato di non essersi accorto di quanto accaduto. «Ho accompagnato mio figlio di sette anni e mia moglie in aeroporto prima di recarmi al ministero», ha spiegato il ministro, sottolineando che la decisione di farle evitare la fila sarebbe stata una valutazione autonoma degli agenti di scorta. «È compito della scorta valutare le condizioni di sicurezza», ha precisato, aggiungendo di essere rimasto al telefono per l’intera durata dell’operazione.
La ricostruzione del ministro, tuttavia, non sembra aver placato le critiche. L’episodio, seppur apparentemente minore, riapre il dibattito sull’eventuale abuso delle prerogative legate ai ruoli istituzionali, soprattutto in contesti quotidiani come gli aeroporti, dove i tempi di attesa sono già un elemento di tensione per i passeggeri.




