Polemia a Fiumicino: Zingaretti denuncia il passaggio privilegiato della moglie di Urso
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Luca Zingaretti, attore e fratello dell’eurodeputato del Pd Nicola Zingaretti, ha scatenato un putiferio sui social dopo aver documentato con un video ciò che definisce un «abuso di potere». La scena, ripresa all’aeroporto di Fiumicino, mostra la moglie di un «politico nazionale» – identificata poi come la consorte del ministro Adolfo Urso – che, accompagnata dalla scorta, supera senza attendere il turno la fila al check-in. «Vergognatevi», si sente dire nel clip, pubblicato su Instagram e divenuto rapidamente virale.
Urso, interpellato da Repubblica, non nega l’accaduto ma precisa di non essere presente: «Ho accompagnato mia moglie a Fiumicino, ma poi sono andato al ministero». Sottolinea, inoltre, di aver scelto di non esporre la famiglia mediaticamente, motivo per cui ha preferito rispondere personalmente anziché delegare alla portavoce Olga Sokhnenko. Quanto all’utilizzo della scorta, il ministro – che non entra nel merito delle critiche – lascia intendere che si tratti di una misura di sicurezza ordinaria, senza però chiarire se il suo impiego per agevolare l’imbarco rientri nelle prerogative istituzionali.
L’episodio, avvenuto al terminal 3, ha riacceso il dibattito sui privilegi della casta, un tema sensibile soprattutto in un periodo in cui l’attenzione pubblica è alta sui comportamenti della classe dirigente. Zingaretti, ripreso con uno zaino in spalla e una maglietta bianca, ha colto l’indignazione di altri passeggeri, costretti a osservare il passaggio preferenziale. Se da un lato la sicurezza di figure istituzionali e dei loro congiunti giustifica protocolli specifici, dall’altro la mancanza di trasparenza su tali dinamiche rischia di alimentare percezioni di elitismo




