L'Italia di Gattuso punta alla seconda vittoria in Estonia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina azzurra si è rimessa in moto a Coverciano, dove è iniziato il secondo ritiro sotto la guida di Gennaro Gattuso. Un mese dopo le prime due vittorie, che hanno inaugurato il suo ciclo con la nazionale, il ct affronta una nuova sfida fatta di partite che, almeno sulla carta, appaiono obbligate. L’atmosfera, stando a quanto trapela, è di concentrazione ma anche di grande serenità: l’allenatore, che qualcuno definisce pragmatico e razionale, sembra aver trovato la chiave per trasmettere ai suoi calciatori quella necessaria tranquillità, lontana da quelle paure che possono affiorare quando si ha la pressione di un intero paese e l’ossessione per un obiettivo – la qualificazione a un Mondiale – mancato da troppi anni.

Preparazione e condizioni della squadra

L’allenamento di oggi ha visto il gruppo al completo lavorare con intensità, suddividendo i carichi in base a chi aveva disputato l’ultima gara di campionato sabato o domenica. La seduta, articolata tra riscaldamento atletico e una successiva fase tecnico-tattica, si è conclusa con una partitella a ranghi misti, utile per testare le condizioni della rosa. Si comincia già a delineare un’ipotesi di formazione per la trasferta di Tallinn, dove l’Italia affronterà l’Estonia sabato prossimo. La vittoria dell’andata, seppur arrivata con fatica, rappresenta un precedente incoraggiante che la squadra intende ripetere.

La filosofia di Gattuso

Quello che Gattuso chiede, come ha lui stesso dichiarato, è “un’Italia che annusi il pericolo”, un’espressione che ben sintetizza il suo approccio: un calcio fatto di attenzione, di sacrificio e di istinto, lontano da inutili cerebralismi. Un’impostazione che, secondo alcune voci come quella del giornalista Alessandro Bonan, è “perfetta” per questa fase, poiché capace di semplificare le scelte dei giocatori e di indirizzarli verso un gioco essenziale ed efficace. La partita in Estonia, di per sé una di quelle che nascondono insidie, sarà il primo banco di prova per verificare i progressi compiuti in questo nuovo corso.

Il percorso verso la qualificazione

Dopo l’impegno in terra baltica, gli azzurri torneranno in Italia per ospitare Israele a Udine, in un’altra gara che sarà cruciale per accumulare punti preziosi in vista dello scontro diretto con la Norvegia previsto a novembre. Il percorso è ancora lungo, ma il lavoro di Gattuso, che in trincea si mostra a zero stress, punta a costruire un gruppo coeso e reattivo, in grado di affrontare le diverse tipologie di avversario che il calendario delle qualificazioni propone. L’obiettivo immediato è replicare il successo dell’andata, confermando quei segnali positivi emersi nelle prime uscite.

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