Il destino dell'Italia di Gattuso si decide in quattro giorni, tra Estonia e Israele

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La nazionale italiana, in partenza per Tallinn, vive le ore più tese di questa fase di qualificazione, consapevole che il suo futuro mondiale si gioca nell’arco di soli quattro giorni. Un realismo che, come un fiume carsico, affiora negli ambienti azzurri e che Gigi Buffon, ds del Club Italia, ha espresso senza ricorrere a giri di parole, argomentando come «al 90% ci toccheranno i play-off», una circostanza che, qualora si verificasse, imporrebbe alla squadra di affrontarla con la massima fiducia in se stessi. Le sue parole, che riecheggiano l’esperienza di passate e sofferte campagne di qualificazione, delimitano il perimetro di una pressione sportiva che aumenta di ora in ora, mentre il gruppo si prepara a un doppio impegno dal quale dipende la conquista del secondo posto.

Le scelte tattiche in vista della trasferta estone

Stando a quanto filtra dalle pagine della Gazzetta dello Sport, il ct Gennaro Gattuso avrebbe ormai definito lo schema con cui affrontare la sfida di sabato contro l’Estonia, optando per un 4-4-2. Davanti a Donnarumma, il cui posto tra i pali non è in discussione, si disporrebbe una difesa a quattro, con Bastoni e Calafiori nel cuore del reparto e le fasce presidiate, rispettivamente, da Di Lorenzo e Dimarco. Proprio sulle corsie esterne, tuttavia, si concentrano alcune delle valutazioni più attente del tecnico calabrese, il quale deve ponderare con attenzione le condizioni atletiche di ciascuno, considerando anche la presenza in rosa di tre calciatori del Napoli, tra i quali Meret, Di Lorenzo e Spinazzola, quest’ultimo oggetto di particolare attenzione.

L’attacco e i dubbi per la formazione

Mentre la squadra conclude a Coverciano l’ultima seduta di allenamento prima della partenza, l’undici che scenderà in campo nell’impegno di Tallinn riceverà gli ultimi ritocchi, che saranno definiti in maniera decisiva durante l’allenamento di domani mattina. Oltre al duo offensivo, composto da Kean e Retegui, le cui caratteristiche sembrano adattarsi all’impostazione voluta dal commissario tecnico, si moltiplicano le opzioni per un’Italia che punta a proporsi con una decisa trazione anteriore. I dubbi residui di Gattuso, che il video dell’ultima prova tattica potrebbe aiutare a sciogliere, riguardano proprio la scelta degli uomini da schierare sulle fasce, un settore chiave per garantire equilibrio e propulsione alla manovra complessiva.

La posta in gioco e il confronto con Israele

La partita contro l’Estonia, che rappresenta soltanto il primo dei due impegni di questa finestra calcistica, sarà seguita a distanza di soli tre giorni dal confronto casalingo con Israele, una doppia sfida dalla quale gli azzurri non possono prescindere per mantenere vive le speranze di qualificazione. L’indecisione del ct su alcuni ruoli, se da un lato riflette la profondità della rosa a sua disposizione, dall’altro sottolinea l’importanza di ogni singola scelta in un contesto dove i margini di errore sono praticamente nulli. La tensione, che si percepisce nel ritiro di Coverciano, è dunque destinata a salire ancora, mentre la nazionale si appresta a vivere una delle settimane più decisive dell’ultimo ciclo.

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