Genocidio a Gaza, la lettera aperta di Angelo d'Orsi a Liliana Segre e Edith Bruck
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Redazione Esteri
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In una lettera aperta indirizzata alla senatrice Liliana Segre e alla scrittrice Edith Bruck, il professor Angelo d'Orsi, già Ordinario di Storia del pensiero politico all'Università degli Studi di Torino, ha chiesto di riconoscere che quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza è un genocidio del popolo palestinese. D'Orsi ha ricordato la dichiarazione di Segre, secondo cui, essendo Israele in guerra, non si possa parlare di "genocidio", e le parole di Edith Bruck, sopravvissuta ai campi di concentramento, che aveva criticato Papa Francesco per aver sottolineato "la necessità o opportunità di accertare se a Gaza fosse in corso un genocidio".
Secondo l'ultimo rapporto di Amnesty International, Israele ha commesso e continua a commettere genocidio nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza occupata. La vicedirettrice di Amnesty, Careccia, ha spiegato i punti essenziali del rapporto in un'intervista a Radio24, sottolineando come gli atti deliberati di Israele siano finalizzati alla distruzione fisica dei palestinesi.
Nello stato coloniale di Israele, è radicata una retorica genocida giustificata su base biblica che disumanizza i nativi palestinesi fino alla completa negazione della loro esistenza. Tale linguaggio disumanizzante crea un contesto di legittimità al piano di pulizie etniche insito nel progetto sionista, oltre a giustificare ogni atrocità commessa. Le dichiarazioni dei rappresentanti politici di Israele riflettono questa narrazione, che propugna il colonialismo d'insediamento e l'espansione territoriale nelle terre della Palestina storica, rendendo indispensabile fin dagli albori una narrazione fondata sull'idea secondo cui al popolo ebraico spetti per elezione divina una terra spoglia dove costruire uno stato etnico-teocratico.
Il 28 novembre 2024, l'Unione di Oxford ha discusso la risoluzione: "Questo Parlamento ritiene che Israele sia uno Stato di apartheid responsabile di genocidio". L'accademico israeliano Gerald Steinberg, invitato a opporsi alla mozione, ha pubblicato una diatriba contro l'Unione di Oxford per aver preso in considerazione un tale dibattito.




