Ricordando il terremoto de L'Aquila dopo 15 anni
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Redazione Interno
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Il terremoto che ha sconvolto L'Aquila e il territorio circostante 15 anni fa, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, ha strappato alla vita più di 300 persone. La piena ricostruzione della città e dei borghi è un dovere e un impegno da proseguire per ogni componente sociale, anzitutto per le istituzioni. Questo è quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La distruzione e il ricordo
La distruzione si abbatté sul centro storico, sulla periferia, sui borghi vicini, lasciando tutta la comunità nazionale attonita e sconvolta. Tra le 309 vittime del terremoto c'era anche una giovane di Celano, Rossella Ranalletta. Aveva 24 anni e si trovava nel capoluogo abruzzese perché studiava Ingegneria Chimica all’Università. Ogni anno, da quel tragico evento, Celano ricorda con affetto e commozione la giovane Rossella, scomparsa troppo presto a causa del crollo dell’abitazione di via XX Settembre in cui viveva e studiava.
Commemorazione delle vittime
L'Aquila ha commemorato venerdì sera le 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009. Una fiaccolata ha illuminato le strade cittadine nel quindicesimo anniversario del sisma. Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, ha ricordato così l’evento che sconvolse l’Abruzzo: “La fiaccolata ha sempre parlato di vita, ce lo hanno insegnato i familiari delle vittime, che portano con forza il loro dolore e hanno trovato ogni anno il coraggio di stimolare le istituzioni sulla prevenzione e sulla ricostruzione”.




