Incidente in Piemonte, morto il comasco Francesco Roncoroni: era in auto con sei amici
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Redazione Interno
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Il tardo pomeriggio di sabato 14 marzo si è trasformato in una tragedia sulle strade del Piemonte, quando una gita sugli sci, un’uscita trascorsa tra le piste di San Domenico, ha avuto un epilogo drammatico per un gruppo di giovani comaschi. Francesco Roncoroni, 29 anni (classe 1996), residente a Uggiate con Ronago, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto lungo la provinciale 153, nel territorio di Varzo, in località Gebbo, una zona del Verbano-Cusio-Ossola. La vettura su cui viaggiava insieme ad altre sei persone, una Land Rover, mentre percorreva la via del ritorno verso casa è finita fuori strada, precipitando in una scarpata dopo aver sfondato il guardrail.
Le condizioni meteorologiche, con una fitta nevicata in corso al momento del sinistro, vengono indicate dagli inquirenti come un fattore determinante nella dinamica dell’incidente; il manto stradale scivoloso e la visibilità ridotta potrebbero aver compromesso l’aderenza del mezzo, un fuoristrada che, nonostante le sue caratteristiche tecniche, non è stato in grado di affrontare la curva. L’auto, una Land Rover, trasportava sette persone a bordo, un numero che, secondo le prime verifiche, potrebbe eccedere i limiti di omologazione del veicolo, un dettaglio su cui gli agenti della Polizia stradale, intervenuti per i rilievi, stanno svolgendo accertamenti approfonditi per stabilire eventuali responsabilità.
Il personale del 118 e i vigili del fuoco, una volta raggiunto il punto dell’impatto, hanno dovuto operare in condizioni complesse per estrarre i corpi dalle lamiere. Per Francesco Roncoroni, che occupava il sedile anteriore come passeggero, non c’è stato nulla da fare: l’urto, violentissimo, non gli ha lasciato scampo, e i soccorritori non hanno potuto che constatarne il decesso. Gli altri cinque giovani rimasti feriti, tra cui il conducente del SUV, sono stati invece trasportati nei vicini ospedali; le loro condizioni, pur richiedendo cure e accertamenti, non sarebbero gravi, e nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita.
Un rientro segnato dalla neve e la dinamica ancora al vaglio degli inquirenti
La dinamica precisa dell’uscita di strada è al centro dell’inchiesta aperta dalla Procura di Verbania, che ha disposto gli accertamenti di rito per ricostruire ogni fase di quel pomeriggio maledetto. La Provinciale 153, in quel tratto particolarmente esposto e con una scarpata laterale, ha fatto da sfondo a un incidente che ha sconvolto la comunità dell’Alto Lario e non solo. Mentre la neve continuava a cadere, gli uomini della stradale hanno lavorato fino a sera per mettere in sicurezza l’area e comprendere se, oltre alle avverse condizioni atmosferiche, possano aver concorso altre cause, come una distrazione o una velocità non adeguata al contesto.
Sette giovani a bordo di un SUV e le verifiche sulla capienza del mezzo
Un aspetto su cui gli investigatori stanno ponendo particolare attenzione riguarda il numero di occupanti presenti all’interno della Land Rover. Viaggiare in sette su un’auto, sebbene si tratti di un fuoristrada di grossa stazza, solleva interrogativi sulla corretta distribuzione dei pesi e sulle condizioni di sicurezza di ciascun passeggero in un momento di emergenza. La magistratura dovrà chiarire se questa condizione abbia in qualche modo influito sulla tenuta del veicolo durante la manovra o sulla dinamica dell’impatto dopo lo sfondamento del guardrail; gli accertamenti tecnici, che includono la perizia sul mezzo, saranno fondamentali per stabilire le esatte proporzioni di quanto accaduto.




