Morto in valle Aurina l'imprenditore comasco Gianluca Lombardi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La montagna, che tante volte aveva regalato pace e riposo, questa volta ha mostrato il suo volto più crudele a Gianluca Lombardi, l’imprenditore ed ex consigliere comunale di Como, stroncando la sua vita a soli cinquantatré anni nel primo pomeriggio del primo giorno dell’anno. L’incidente mortale, la cui dinamica è stata ricostruita dagli operatori del soccorso alpino intervenuti sul posto, è avvenuto lungo il sentiero Trippachtal, a San Giovanni in valle Aurina, in Alto Adige, dove l’uomo – che si trovava in solitaria – stava compiendo un’escursione. Secondo quanto accertato, Lombardi, mentre percorreva una strada forestale, ha perso l’equilibrio scivolando; è quindi precipitato per un’altezza stimata tra gli ottanta e i cento metri, morendo sul colpo prima che alcun soccorso potesse raggiungerlo.

Il ritrovamento e i soccorsi

A lanciare l’allarme, in un pomeriggio già carico di quel silenzio invernale che avvolge le valli dolomitiche, sono stati altri due escursionisti i quali, notato un inanimato ai piedi di una ripida scarpata, hanno immediatamente allertato le autorità. Sul luogo della tragedia, raggiungibile con notevole difficoltà, si sono mossi con tempestività i team specializzati: sono intervenuti il Soccorso alpino della valle Aurina e quello dell’Alpenverein, supportati dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e dalla Guardia di finanza di Brunico. Agli uomini, purtroppo, non è rimasto altro che constatare il decesso e procedere al complesso recupero della salma, operazione resa ancor più delicata dalla conformazione impervia del terreno e dalle condizioni climatiche.

Il profilo professionale e civile

La notizia della scomparsa, circolata in serata attraverso le agenzie di stampa prima in forma anonima e poi con l’identificazione della vittima, ha gettato nello sconcerto la città di Como, dove Gianluca Lombardi era una figura molto conosciuta e stimata. Laureatosi al Politecnico di Milano e iscritto all’albo degli ingegneri di Como, dopo l’esperienza politica come consigliere comunale – carica che aveva ricoperto nelle file della lista a sostegno dell’ex sindaco Mario Landriscina – si era pienamente dedicato alla sua attività di imprenditore, portando avanti con dedizione i suoi progetti professionali. La sua morte lascia un vuoto non soltanto negli affetti privati, ma anche in quel tessuto civile e produttivo al quale aveva contribuito con competenza.

La dinamica e il contesto

L’episodio, che si aggiunge purtroppo alla lunga e triste cronaca degli incidenti in ambienti montani, rimarca, al di là delle specifiche circostanze ancora sotto esame, l’imprescindibile necessità di una preparazione adeguata e del massimo rispetto per l’ambiente alpino, i cui percorsi, specialmente nella stagione invernale, nascondono insidie anche per escursionisti esperti. La valle Aurina, meta apprezzata per il suo paesaggio incontaminato, è stata teatro di una tragedia che ha interrotto bruscamente la vita di un uomo nel pieno delle sue energie, mentre cercava forse proprio in quelle vette quella serenità che il lavoro quotidiano a volte nega.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.