Kelly Doualla, la meteora azzurra che sogna i Mondiali: "Vorrei in staffetta"
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Redazione Sport
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A soli quindici anni, Kelly Doualla ha già scritto il suo nome nella storia dell’atletica italiana. Dopo aver dominato i 100 metri e trascinato la staffetta 4x100 alla vittoria agli Europei Under 20 di Tampere, la velocista azzurra è diventata il volto di una generazione che guarda al futuro senza timori. E quel futuro potrebbe includere, già da settembre, i Mondiali assoluti di Tokyo.
"Le ho proposto di far parte della squadra per la staffetta, se lei, i genitori e l’allenatore saranno d’accordo", ha rivelato il presidente della Fidal, Stefano Mei, intervenendo su Rai 2. Un’opportunità che, seppur senza pressioni – "non le chiederemo niente" – rappresenterebbe un’esperienza formativa unica per la giovane atleta, permettendole di affiancarsi alle compagne più esperte in una competizione di altissimo livello.
Quella di Doualla è un’ascesa che sembra uscita da un romanzo sportivo. "Avevo promesso a mio fratello Frank che, se avessi vinto, avrei esultato per bene", ha raccontato al Corriere della Sera, ricordando l’urlo liberatorio dopo il traguardo e l’inno cantato "a squarciagola" sul podio. Immagini che l’hanno subito proiettata nell’immaginario collettivo come la nuova stella dell’atletica tricolore.
Dietro il successo, però, c’è un lavoro di squadra. La società di riferimento – dall’allenatore Pierluigi Crisai al direttore tecnico Gianni Mattiazzi – ha sottolineato il contributo di un intero sistema, dagli sponsor alla famiglia, passando per i tecnici federali presenti in Finlandia. Un riconoscimento doveroso per chi ha costruito, passo dopo passo, il percorso di un’atleta destinata a lasciare il segno.




